Sono decine i monumenti che hanno riportato danni a causa della recente ondata di maltempo che ha colpito l’Italia, “occorrono quindi interventi di consolidamento strutturale e rifacimenti totali o parziali delle coperture danneggiate. Al momento non è possibile stimare in misura attendibile le risorse necessarie al ripristino, che dovrebbero comunque rientrare in circa 20 milioni di euro”. E’ quanto ha spiegato il ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi rispondendo nell’aula di Montecitorio ad una interrogazione del Pdl.
“Da una prima ricognizione – ha proseguito il ministro – nelle regioni Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto, Marche, Lazio e Basilicata i danni più rilevanti risultano essere localizzati nelle Marche per gli eventi atmosferici”. “Il Ministero – fa sapere Ornaghi – ha ritenuto indispensabile procedere alla costituzione di una propria struttura operativa, possiamo chiamarla unità di crisi, una struttura a rete da attivare in situazioni di emergenza future per il patrimonio culturale. Tale unità operativa, che farà capo al segretariato generale, si articolerà, a livello territoriale in nodi principali corrispondenti alle direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici”. “E’ allo studio dell’amministrazione – ha spiegato ancora il ministro Ornaghi -, in accordo con il comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, l’individuazione e la messa a punto di apposite modalità operative attraverso le quali il suddetto comando potrà essere chiamato a svolgere un ruolo attivo, al fine di contribuire a garantire la sicurezza del patrimonio culturale in situazioni di emergenza e di grave rischio”.
(Clr – 29 feb)
