A tre giorni dal primo anniversario del terremoto dell’11 marzo 2011, che causò lo tsunami e il disastro nella centrale nucleare di Fukushima, la terra torna a tremare al largo del nordest del Giappone, alle 18.09 locali (le 10.09 nel nostro Paese): per fortuna, però, il pericolo di uno tsunami devastante sembra scongiurato. L’epicentro della scossa, di magnitudo 6.8, è stato identificato nel Pacifico, di fronte all’isola di Hokkaido, a una distanza di 210 chilometri dalla costa e a una profondità di 10 chilometri. Contrariamente alle prime previsioni, più negative, la Japan meteorological agency ha registrato onde anomale fino a un massimo di 20 centimetri nelle città di Erimo e di Hachinohe: la Jma ha quindi annullato l’allerta tsunami fino a 50 centimetri, lanciato dopo la scossa delle 18.09. Secondo quanto riferisce la televisione pubblica Nhk, non sono state registrate anomalie alle centrali nucleari presenti nell’area. Le onde del maremoto di un anno fa avevano raggiunto anche un’altezza di dieci metri. Un altro sisma è poi stato registrato alle 19.49 locali (corrispondenti alle 11.49 nel nostro Paese), con epicentro nella stessa area della prima scossa ma con magnitudo inferiore, pari a 5,9. (Roc – 14 mar)
