(16 mar) – A gennaio l’Italia segna il passo e registra un incremento delle esportazioni del 2,9% su base annua, inferiore a quello di competitor europei come Germania (6,8%) e Francia (7,3%), ma riduce il disavanzo e mantiene le posizioni al di fuori dell’Unione Europea. E’ quanto emerge dai dati comunicati questa mattina da Assocamerestero. Il rallentamento appare confermato anche dal dato congiunturale, che segna una flessione delle vendite del 2,5% rispetto a dicembre 2011, in controtendenza rispetto all’incremento del 4,2% sul mese di novembre. “Sebbene il dato di gennaio segni un rallentamento, esso si inserisce all’interno di un trend comunque positivo che porta ad una riduzione del deficit commerciale di oltre 2,5 miliardi di euro rispetto allo scorso anno. – ha spiegato Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – Inoltre le vendite all’estero forniscono il solo contributo positivo alla crescita del Pil italiano: tutti i trimestri del 2011 fanno infatti registrare incrementi positivi, da ultimo quello dello 0,7% del quarto trimestre, a fronte della sostanziale contrazione delle altre componenti della domanda”. Su base annua, tengono le esportazioni in extra-UE, che crescono del 3% circa, con un valore che supera i 14 miliardi di euro a gennaio 2012. “Le imprese italiane hanno scelto di tenere salde le nicchie di mercato medio-alte finora conquistate, riducendo la quantità di beni immessi sul mercato e cercando di tenere per quanto possibile sui margini delle vendite, strategia, questa, che attualmente sembra portare maggiori risultati sui mercati extra-UE”, ha proseguito Esposito. (Ram)

