Fiducioso nell’approvazione della riforma del lavoro, orgoglioso dei sondaggi favorevoli al governo e ottimista sulla trasformazione economica del Paese, nel segno dell’unità nazionale. Come un rappresentante di eccellenze locali, Mario Monti prosegue il suo viaggio “promozionale” asiatico facendo tappa in Giappone, dove per prima cosa ha incontrato a Tokyo il ministro delle Finanze Jun Azumi, prima di visitare il Nikkei, il colosso nipponico dell’informazione economico-finanziaria. Obiettivo del roadshow asiatico attirare gli investimenti degli imprenditori, scoraggiati dalla crisi che attanaglia l’Europa. Il pensiero del premier, marcato stretto dai cronisti anche in trasferta, corre però alla questione del lavoro: “E’ una riforma che certamente provoca alcuni risentimenti e discussioni anche aspre in questo momento nel paese, ma ho l’impressione che la maggioranza degli italiani percepiscano questa riforma del lavoro come un passo necessario nell’interesse dei lavoratori”. Monti si dice fiducioso che la riforma passerà, come già avvenuto con quella delle pensioni: “Credo nella persuasione”, aggiunge auspicando che l’approvazione del disegno di legge avvenga prima dell’estate. Il punto cruciale è quell’articolo 18 che uscirebbe stravolto dalla riforma e che fuori e dentro il Parlamento ha i suoi difensori: “Le imprese hanno paura di assumere perché è molto difficile licenziare anche per ragioni economiche”, spiega Monti nella sua conferenza stampa al Nikkei.
(Caf – 28 mar)
