Niente sperimentazioni e ricette stravaganti, trionfa la cucina della nonna. Sulla tavola pasquale quest’anno vincono i piatti della tradizione, preparati con ingredienti naturali e meno costosi. Sette chef stellati su 10, interpellati da un sondaggio promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, tra ben 110 illustri chef nazionali, segnalano che il menu’ sara’ ispirato alla cucina tradizionale (71%), con i suoi sapori antichi ma rassicuranti e con ingredienti semplici e senza tempo. Secondo gli esperti, i prodotti nazionali, rivisitati per l’occasione, trasmettono sicurezza (49%), danno l’idea di festa (41,5%) e, dato da non trascurare in un periodo di crisi come questo, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo (36%). Secondo i piu’ prestigiosi cuochi nostrani, la faranno da padrone uova, agnello, carciofi e colomba (69%), pasta fatta in casa (43%), ragu’ di carne (39%) e contorni di verdure di stagione (45%), ma anche sottoli, funghi, pomodori, filetto; anche tra i vini l’amarone e il moscato battono il bordeaux e lo champagne, per accompagnare un pranzo tutto italiano. Per gli chef il pranzo di Pasqua è un momento così importante per gli italiani perché permette di riassaporare i prodotti tipici del periodo (69%), è l’occasione giusta per mangiare fuori con amici e parenti (41%) e per riscoprire le specialità locali (59%). Infatti, per l’occasione, 6 chef su 10 proporranno i piatti tipici della festa (67%) o comunque indicati per la stagione primaverile (21%). In pochi (9%) punteranno sull’innovazione, sperimentando ricette da avanguardia culinaria a tutti i costi. Una tendenza, quella di riscoprire i prodotti made in Italy, che riguarda anche il bere. (Red – 5 apr)
