IL SENSO DELLA VITA SECONDO IL NATIONAL GEOGRAPHIC
National Geographic Italia torna al Palazzo delle Esposizioni di Roma con una nuova mostra fotografica internazionale. Dopo “Acqua Aria Fuoco Terra”, “Madre Terra”, “Il Nostro Mondo” e “I Colori del Mondo”, fino al 13 maggio presenta “Il senso della vita”. Grazie agli scatti realizzati dai più grandi fotografi che lavorano e collaborano per la Society, viene proposto un viaggio per immagini dedicato ai valori più importanti che accomunano miliardi di esseri umani (e non solo). L’affascinante percorso fotografico prevede quattro “fermate”: Amore, Lavoro, Pace, Salute, sentimenti e valori che partono dalla macchina fotografica, per catturare in profondità l’attenzione dello spettatore. (red)
IL MAXXI RICORDA L’ARCHITETTO GIOVANNI MICHELUCCI
A conclusione delle iniziative “Le Città di Michelucci” per il ventennale della scomparsa del celebre architetto pistoiese, il MAXXI Architettura di Roma dedica, fino al 20 maggio, la mostra “Giovanni Michelucci. Elementi di città”, realizzata con la Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole e il Centro di documentazione Michelucci di Pistoia, che espone 25 disegni realizzati dall’architetto tra il 1945 e il 1973, tre video con interviste e materiali esclusivi 19 fotografie tra cui gli scatti realizzati da Ugo Mulas per la Chiesa dell’Autostrada del Sole e il grattacielo di Piazza Matteotti a Livorno e un touch screen con oltre 100 immagini di suoi progetti e opere. La mostra racconta la grande stagione progettuale dell’architetto, celebre anche per aver progettato la stazione di Santa Maria Novella a Firenze, dal dopoguerra fino alla straordinaria vitalità degli ultimi progetti, come il Giardino degli Incontri nel carcere di Firenze ed il complesso teatrale di Olbia. Nel corso della mostra seguiranno altre iniziative collegate, conferenze, presentazioni di libri e video su Michelucci. (grm)
AL VITTORIANO CELEBRITA’ RILETTE DA ENZO FIORE
La mostra “Enzo Fiore. Genesi: i miti della storia”, ospitata al Complesso del Vittoriano di Roma fino al 27 maggio, a cura di Achille Bonito Oliva, vuole offrire una panoramica sull’intera opera del 44enne artista milanese attraverso oltre 70 ritratti di personaggi celebri dell’arte – da Giacometti, a Modigliani, Picasso, Dalì, Warhol, Basquiat, Bacon, Kiefer, Hirst -, della musica – dalla Callas, a Morrison, Bob Marley, Hendrix, Miles Davis, Lennon, Jackson -, del cinema – da James Dean a Marilyn, Paul Newman, Liz Taylor, Marlene Dietrich, Greta Garbo -, e 5 sculture; tutte le opere sono realizzate con una tecnica che si avvale di muschio, foglie, radici, terra, pietre, resina e cemento, combinando insieme forme sospese tra realtà e fantasia. “Enzo Fiore è un artista che ha posto la sua esistenza sotto il segno di una manualità vorticosa e costante, al servizio di una pittura che non ha mai rinunciato ad avere un suo peso specifico” scrive Achille Bonito Oliva nella presentazione. La mostra si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Provincia di Roma. (grm)
A CATANIA LE UOVA DI STRUZZO DI CARMEN CONSOLI E BATTIATO
La Pasqua di Catania vanta una “covata d’autore” ispirata dalla natura: protagoniste sono infatti 60 uova di struzzo, simbolo di vita e rinascita, decorate e interpretate da pittori, musicisti, cantanti, attori, esponenti del mondo del design e dell’alta cucina: da Giovanni Sollima a Carmen Consoli, da Nicola Piovani a Franco Battiato, dal puparo Fiorenzo Napoli al designer Mario Nanni, dal regista Gianpaolo Cugno alle attrici Donatella Finocchiaro e Lucia Sardo. S’intitola “Uova d’autore” ed è l’originale collezione raccolta negli ultimi tre anni dalla stilista Marella Ferrera che ha riunito per il progetto decine di artisti e creativi. L’esposizione – che presenta sessanta opere e installazioni che “ricreano” le uova dei due struzzi femmina Bibì e Bubù “adottati” dalla stilista – è in programma fino al 29 maggio al MF Museum & Fashion, l’atelier-museo di Catania che la Ferrera ha creato dal recupero dello spirito del museo settecentesco del Principe di Biscari. (PO / grm)
A HELSINKI L’OMAGGIO AL FUTURISMO ITALIANO
Omaggio al futurismo italiano in Finlandia. Fino al 10 giugno si tiene all’Espoo Museum of Modern Art di Helsinki, la mostra “Italian futurism 1909-1944”, a cura di Giancarlo Carpi e Marco Ancora, presenta oltre 150 opere tra dipinti, disegni, sculture, oggetti e mobili di 52 artisti aderenti al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti (da Giacomo Balla ad Umberto Boccioni, da Arturo Bragaglia a Fortunato Depero, da Fillia ad Enrico Prampolini, da Ottone Rosai a Gino Severini, da Mario Sironi ad Ardengo Soffici) indagando anche gli echi che esso portò in Finlandia e confrontando in particolare gli sviluppi rispettivamente filo-fascisti e filo-bolscevichi del movimento e dei gruppi futuristi russi dal primo dopoguerra. La mostra è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’ambasciata d’Italia nell’ambito della rassegna “Helsinki World Design Capital 2012”. In occasione della mostra verrà proiettato il documentario Casa Zampini e Ivo Pannaggi di Massimo Angelucci Cominazzini, del quale è stata realizzata una versione inglese, per l’occasione, finanziata da Fondazione Carima e il Comune di Macerata. (grm)
A ROMA I CAPOLAVORI DELLA CALLIGRAFIA ARABA
La calligrafia araba possiede, oltre al suo peculiare significato spirituale – in quanto utilizzata per la scrittura del Corano – una intrinseca valenza decorativa che l’ha resa un elemento importante, costitutivo dell’arte islamica. Verso la metà del secolo scorso alcuni artisti arabi di varie nazionalità, nella ricerca della propria identità espressiva e artistica, si cimentarono nell’uso della calligrafia araba, sfruttandone in pieno le potenzialità astratte. Da questi tentativi nacque la Modern Calligraphic School, un grande movimento nell’ambito dell’arte araba ed islamica contemporanea. La mostra “Riflessioni dal cielo, meditazioni in terra: moderne pitture calligrafiche dal mondo arabo”, in mostra fino al 10 giugno ai Mercati di Traiano di Roma, presentano 110 opere – dipinti, installazioni, opere di grafica e libri d’arte – realizzate da 76 artisti tra i più importanti del mondo arabo CHE provengono dalla collezione permanente di opere calligrafiche della Jordan National Gallery of Fine Arts di Amman, in Giordania. (grm)
A VENEZIA ESPOSTO IL QUADERNO DI CANALETTO
Si tiene fino all’1 luglio a Venezia, a Palazzo Grimani, la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” che riporta in pubblico il Quaderno di schizzi dell’artista, custodito dal Gabinetto dei Disegni delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e non più esposto dal 1999. Un unicum nella storia dell’arte del ‘700, presentato assieme a 24 disegni di antica provenienza veneziana, appartenenti a collezioni pubbliche e private, per la prima volta insieme. Il Quaderno di Canaletto è un prezioso piccolo volume (mm 175×235) formato da 7 fascicoli che raccontano il processo creativo del lavoro di Canaletto. Una riproduzione digitale del Quaderno permette al visitatore di sfogliare virtualmente tutte le pagine del prezioso codice, mentre diversi filmati illustrano l’utilizzo e le finalità della camera ottica, i modi di fascicolazione del volume e le tecniche grafiche di esecuzione, un filmato in 3D con il confronto tra i disegni e i dipinti ed un altro sul funzionamento della camera ottica. Un modello funzionante di camera ottica, inoltre, è stato realizzato in collaborazione con il Musée Maillol di Parigi, dove il visitatore può guardare le “vedute” come faceva lo stesso Canaletto. (grm)
