Ancora una giornata di tensione in Bahrein, dove gli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine sono proseguiti anche nella nottata. Sotto assedio, in particolare, la zona dell’autodromo che ha ospitato il Gp di Formula Uno, dove alcuni manifestanti sono riusciti ad aggirare il controllo della polizia, prima di dare fuoco a cassonetti dei rifiuti e copertoni d’auto. In alcuni villaggi sciiti sono comparsi degli striscioni contro “La Formula Uno del sangue”, lo slogan scelto per la protesta – “i tre giorni della rabbia” – che ha accompagnato il weekend del Circo dei Motori. La protesta, animata dal Movimento Giovanile del 14 febbraio, intende denunciare le violazioni dei diritti umani del regno e chiedere la liberazione dell’attivista sciita Abdulhadi al-Khawaja. (22 apr)
