Roma, 23 apr – “L’ennesimo taglio ai finanziamenti per gli italiani all’estero ha messo in ginocchio il ‘sistema-Italia’, faticosamente creato dagli italiani nel mondo nell’ultimo mezzo secolo. Questi provvedimenti avranno effetti devastanti sui corsi di lingua e cultura, sull’assistenza ai connazionali indigenti, sui Comites, sulle associazioni, sugli organi di stampa estera”. Lo si legge in una nota del gruppo promotore del Comitato per la difesa dei corsi di Lingua e Cultura italiana che sottolinea come “i finanziamenti per tali capitoli, nonostante i ripetuti tagli a partire dal 2009, sono stati ridotti ad un irrisorio pro-forma” e che “il settore della formazione è quello più colpito”. Così il gruppo ha lanciato un appello: “Rivolgiamo un accorato appello a tutti i comitati dei genitori, alle famiglie dei corsisti, alle associazioni, ai Comites, al Cgie, ai parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai cittadini italiani tutti, affinché si uniscano concordi alle forme di vibrata protesta e rivendicazione”. In sostanza bisogna “manifestare decisi contro l’incurante smantellamento di strutture fondamentali”. Quello che fa notare il Comitato è, inoltre, che “a partire dal prossimo anno scolastico, circa la metà dei corsi di lingua e cultura saranno ineluttabilmente chiusi per mancanza di fondi abbandonando iniquamente gran parte degli scolari aventi diritto. Nell’intento di coordinare efficaci azioni comuni in tutta la Svizzera – conclude la nota del gruppo – vi invitiamo a partecipare all’Assemblea che si svolgerà sabato 5 maggio, alle 15, presso la sede dell’ Ecap di Basilea”. (red)
