Kinshasa – Nella Repubblica Democratica del Congo, teatro di una delle più gravi crisi umanitarie che la storia ricordi, con oltre 5 milioni di morti dal 1998 ad oggi, la condizione degli uomini, delle donne e dei bambini è ogni giorno più difficile. Il 76 per cento della popolazione è afflitta da uno stato di fame cronica, più della metà vive con meno di un dollaro al giorno e nonostante l’abbondanza della terra, solo il 2 per cento risulta utilizzata. Tra la gente nelle province più martoriate. Secondo la classifica dell’Indice di Sviluppo Umano dell’Undp, il Congo è all’ultimo posto tra tutti i paesi analizzati nell’ultimo anno.
Per far fronte a questa situazione, il Vis – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo – Ong della rete salesiana nel mondo, lavora insieme con i bambini e giovani più vulnerabili nella città di Goma e nei villaggi di Shasha e Nyangoma, nelle province del Nord e del Sud Kivu, riuscendo ad offrire accoglienza, cibo, educazione, formazione, assistenza sanitaria, psicologica e sociale. In Kivu, inoltre, i Salesiani gestiscono assieme ai volontari del Vis, due piantagioni, una di banane e una di caffè, acquistate dai coloni belgi nel 2003, con l’obiettivo dell’autosufficienza alimentare della popolazione locale e del Centro Don Bosco Ngangi di Goma: che accoglie ogni giorno oltre 3mila bambini e ragazzi, offrendo loro un pasto caldo gratuito. Nella Provincia del Kivu è attiva anche la Cooperazione italiana con un programma urgente di aiuto umanitario e socio-sanitario, mirante al miglioramento delle condizioni igieniche e di salute delle popolazioni più vulnerabili, ed un programma d’emergenza di lotta alle epidemie esteso anche ad altre province del Paese. È altresì significativa l’iniziativa per l’assistenza psico-sociale delle donne e dell’infanzia, per il miglioramento dell’accesso all’acqua e della sanità di base. Particolarmente attivo è l’impegno della Cooperazione italiana a favore di iniziative multilaterali d’emergenza, con contributi volontari a Icrc e Unhcr, nei settori sociali e sanitario, principalmente a beneficio delle popolazioni del Nord e del Sud Kivu. (9colonne)
