(6 giu) – Foggia, viale Giotto 120. La notte tra il 10 e 11 novembre 1999 una palazzina di sei piani crolla in 19 secondi. 67 morti, 28 sopravvissuti. A Parigi questa storia è stata narrata grazie a uno spettacolo teatrale scritto ed interpretato da Michele De Virgilio, “Tonino a testa in giù”. Protagonista è Tonino, sopravvissuto immaginario di questa tragedia. “È una grande emozione leggere dei successi degli artisti di Capitanata sulla scena nazionale ed internazionale. I loro successi e i loro trionfi sono l’orgoglio di questo territorio e della nostra comunità”. Così Billa Consiglio, vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alla Cultura, commenta l’affermazione dello spettacolo di Michele De Virgilio, con la regia di Marie-Pascale Osterrieth, “Tonino a testa in giù”, nei giorni scorsi sul palco dell’ “Espace Kiron” di Parigi, ed il premio “Eolo Awards 2012” assegnato alla compagnia teatrale foggiana Burambò, per la produzione dal titolo “Secondo Pinocchio”, sul palco del Teatro “Leonardo Da Vinci” di Milano. “Entrambe queste affermazioni sono la conferma della vitalità e della qualità delle produzioni degli artisti della provincia di Foggia – afferma l’assessore Consiglio – Due generi e due profili di produzione diversi: il primo, quello di Michele De Virgilio, più impegnato e costruito per far pensare e per far riflettere sulla tragedia di viale Giotto e su altre analoghe vicende; il secondo, quello della compagnia Burambò, per la capacità innovativa di rendere il teatro per ragazzi il luogo di una produzione creativa diventata un punto di riferimento in Italia”. Lo spettacolo “Tonino a testa in giù” aveva già fatto registrare il tutto esaurito nelle rappresentazioni andate in scena al Teatro dei Limoni a Foggia, commuovendo e incantando il pubblico foggiano, legato indissolubilmente alla memoria del tragico crollo di viale Giotto del 1999. “Ultimamente ho la sensazione che tutto ci stia crollando addosso. Ho scritto questo monologo prendendo spunto dalla tragica realtà dei crolli degli edifici di quest’ultimo decennio in Italia: il crollo del palazzo all’Esquilino a Roma, il crollo di una palazzina a Barletta, il crollo della Casa dello Studente all’Aquila, focalizzando la mia attenzione sul crollo del condominio di Viale Giotto a Foggia dell’ 11 novembre 1999, in cui persero la vita 67 persone – scrive l’autore dello spettacolo – Senza voler indagare sulle cause dei crolli, ho portato in scena ritagli di vita, usando ‘il crollo’ come metafora del disfacimento di regole e di valori, segno della decadenza civile e morale che ha contrassegnato questi ultimi anni”.(red)
