SAFET ZEC, MAESTRO DI SARAJEVO
La Rotonda di via Besana accoglie per la prima volta a Milano, fino al 15 luglio, con la mostra “Safet Zec. Capolavori senza tempo”, promossa dal Comune, le opere del grande artista bosniaco. L’esposizione presenta oltre cinquanta capolavori pittorici e venti opere su carta dell’artista di Sarajevo, considerato dalla critica internazionale artista di straordinarie qualità per la forza e l’intensità espressiva della sua pittura unita alla maestria della tecnica incisoria, che lo colloca tra i grandi maestri della calcografia. Spicca la sezione “Dai Balcani alla Serenissima”, con opere realizzate negli anni Novanta quando l’artista arrivò da Sarajevo a Venezia per sfuggire alla guerra nella ex Jugoslavia, una tragedia che Zec esprime con intensa e profonda umanità in abbracci estremi, mani a coprire volti lacerati, disperati, lacrime pietrificate, braccia tese fino allo spasimo. Al centro dello spazio barocco della Rotonda si apre la sezione dedicata alle Facciate, grandi e complesse vedute di una Venezia “minore”: edifici anonimi, i cui dettagli – porte, muri, finestre – di struggente autenticità.
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MONUMENTALE INSTALLAZIONE ALLA GNAM DI ROMA
Alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma si tiene fino al 22 luglio la prima esposizione personale presso una pubblica istituzione in Italia di Alberto Di Fabio, 46enne artista formatosi alla scuola di Cy Twombly, Alighiero Boetti e Donald Beachler. Per la Gnam l’artista, nella mostra dal titolo “Realtà parallele”, ha concepito un progetto specifico calibrato sugli spazi di raccordo tra il nucleo più antico e quello più moderno del museo, progettato da Cesare Bazzani, vale a dire il lungo corridoio alle spalle del salone centrale destinato per la prima volta, a un intervento visivo unitario realizzato da un autore contemporaneo. Qui, in corrispondenza delle aperture sul Cortile del Partigiano, Di Fabio ha collocato una monumentale installazione capace di evocare al tempo stesso richiami pittorici, plastici e ambientali; i vari elementi che articolano il complesso visivo appartengono a varie date comprese tra il 2007 e il 2011. La sua attività pittorica si articola in varie fasi espressive inaugurate idealmente dal ciclo delle “Montagne” negli anni Ottanta per arrivare a quello del “Mondo subatomico” negli anni Novanta e Duemila.
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LO SKATEBOARDING VISTO DALL’ARTE
Dopo le tappe di Berlino e Wroclaw (Polonia) e prima di proseguire il viaggio verso Barcellona, Marsiglia e Londra fa tappa a Milano, alla Fabbrica del Vapore, fino al 15 luglio, “Do not think”, il progetto skateboarding che fa incontrare questo sport con l’arte. In mostra le opere di otto artisti tra musica, disegni, installazioni, fotografie e video, tutte ispirate al mondo dello skateboarding: Andrea Belfi, Dave the Chimp, Brad Downey, Jacques Floret, Micha Wermkauf & Matthias Leinke, Christian Roth, The Wa. Il progetto è nato dall’incontro di questi artisti, in una residenza artistica a Berlino della Fondation d’art Oxylane). L’idea curatoriale è di accrescere il numero delle opere lungo il percorso. Per questo, per la nuova tappa milanese, sono previste due opere inedite: dieci foto del tedesco Christian Roth e un’installazione di The Wa, Skate-Antiskate. Una grande rampa per skate, che verrà regalata al Comune di Milano, sarà inoltre realizzata all’interno del piazzale della Fabbrica del Vapore. Previsti anche appuntamenti aperti al pubblico: skate jam, workshop per bambini, serata video e festa finale con concerto.
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A REGGIO EMILIA 100 CLICK DI DENUNCIA
Dai volti dei sopravvissuti al massacro di Srebrenica al cimitero monumentale scelto per vivere dagli abitanti più poveri del Cairo, dalla baraccopoli di Mumbai agli aborigeni cambogiani che bruciano le loro foreste per fare spazio alle piantagioni. Dopo la prima tappa romana, la mostra “100 click 4 Change” si sposta fino al 24 giugno a Reggio Emilia nell’ambito della settima edizione del Festival della Fotografia Europea. Protagonisti gli scatti più significativi di Shoot4Change, il network internazionale di fotografi volontari nato su iniziativa di Antonio Amendola per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi sociali del nostro tempo. Per andare incontro al pubblico giovane, la mostra è visitabile anche di notte fino alle ore 24 e accogliendo la riflessione sul tema di “comunità” proposto dal Festival emiliano, arricchisce il racconto fotografico di persone, luoghi e fatti proponendo un nuovo capitolo dedicato allo sport: dagli scatti in Congo e Senegal realizzati in collaborazione con l’Unione Italiana Sport per tutti al festival sportivo dei Mondiali Antirazzisti che si tiene in Italia.
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CINEMA: LE MIGLIORI FOTOGRAFIE DI SCENA
Fino all’1 luglio si tiene a Roma, alla Casa del Cinema, la 15esima edizione del concorso nazionale per fotografi di scena “CliCiak” che raccoglie le migliori foto scattate sui set di film, documentari e fiction italiani tra 2009 e 2011. Una mostra frutto della selezione delle circa 1.800 immagini, inviate da quasi una sessantina di fotografi al concorso organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena, a partire dal 1998. CliCiak, che negli anni è diventata una fototeca sul cinema italiano contemporaneo con quasi 13mila stampe, quest’anno premia i fotografi Fabrizio De Blasio (Atelier Fontana), Gianni Fiorito (This Must Be the Place) Claudio Iannone (Un altro mondo), Angelo R. Turetta (Bar Sport), Philippe Antonello (Habemus Papam), Loris T. Zambelli (La peggior settimana della mia vita), Simona Pampallona (Corpo celeste). Segnalazioni sono andate a Leonardo Baldini (Io e Marylin, Finalmente la felicità), Andrea Catoni (Il cuore grande delle ragazze), Tullio Deorsola (Amici miei – Come tutto ebbe inizio), Fabio Lovino (Diarchia), Maria Marin (The Wholly Family), Kash Gabriele Torsello (Il villaggio di cartone). Il premio speciale “Ciak ritratto d’attore” è stato assegnato a Angelo R. Turetta (Terraferma) e a Nicola Casamassima (Il mio domani).
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