Sarà un mercoledì di fuoco: secondo il bollettino “Che caldo fa” diffuso dal ministero della Salute l’allerta legata a “Scipione”, l’anticiclone proveniente dall’Africa che sta portando temperature torride, salirà nelle prossime 72 ore. Il livello 3 (segnalato dal bollino rosso, “condizioni di emergenza – spiega il ministero della Salute – con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”) sarà raggiunto mercoledì a Roma e nelle altre province del Lazio (Rieti, Viterbo, Latina, Frosinone) come a Perugia e a Brescia. “Scipione” risparmierà invece Cagliari e Genova, che saranno le città più fresche con il livello 0. Per domani, invece, l’allerta massima è prevista a Roma, Rieti e Perugia. Secondo il sito “3bmeteo.com” l’Italia in questi giorni è la più colpita dal caldo in Europa, con temperature più alte rispetto a Spagna e Grecia. “Il clou del caldo – si legge su 3bmeteo.com – è atteso tra mercoledì e giovedì, quando si toccheranno punte di 37-38°C su località come Firenze, Roma, Rieti, Ferrara, Forlì, Bologna, Foggia, Lecce, Matera e Benevento. I valori percepiti, stante gli elevati tassi di umidità, potranno anche superare i 40°C per città come Milano”. La Coldiretti sottolinea invece che “sono raddoppiati gli incendi nelle foreste italiane per effetto di una primavera bollente che si classifica al sesto posto tra le più calde da 210 anni con una temperatura superiore di 1,29 gradi centigradi rispetto alla media, ma anche piuttosto siccitosa con il 6 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media, sulla base dei dati Isac Cnr”. L’associazione rileva inoltre che nei primi cinque mesi del 2012 si contano 2.247 incendi, il doppio rispetto allo scorso anno quando si erano fermati a 1.109 secondo il Corpo forestale dello Stato. “Con il grande caldo – sottolinea la Coldiretti – è raddoppiata anche la superficie totale percorsa dal fuoco e che è stata di 10.354 ettari (6.513 superficie boscata e 3.792 non boscata), mentre nel 2011 gli ettari bruciati erano stati 4.075. Sul podio delle regioni con il maggior numero di incendi salgono la Campania (358), la Toscana (293) e la Calabria (273) seguiti da Lombardia (228), Liguria (203), Lazio (202) e Piemonte (170) e Friuli Venezia Giulia (120)”. (Roc – 18 giu)
