Secondo quanto riporta l’ultimo indice di fiducia Regus Business, la fiducia delle aziende italiane ha iniziato a stabilizzarsi perdendo solo 4 punti rispetto ai 73 di settembre e attestandosi a 69 punti, un calo nettamente inferiore rispetto ai valori registrati tra marzo e settembre 2011, che erano diminuiti di ben 19 punti. La percentuale di aziende che ha dichiarato un aumento dei ricavi è diminuita negli ultimi sei mesi, passando dal 21% al 12%. Anche il numero di aziende che ha registrato una crescita degli utili è diminuito del 16%. Le aziende sono così attente all’esigenza di contenere i costi perseguendo una politica di crescita sostenibile e ritengono che il crescente ricorso a servizi aziendali con tariffazione basata sull’uso effettivo, l’aumento delle vendite tramite terzi e l’uso crescente di applicazioni IT cloud costituiscano il metodo più efficace di ridurre i costi nei mesi futuri. Da uno sguardo retrospettivo emerge che le aziende italiane individuano nella difficoltà ad accedere a strumenti di capitale economicamente più vantaggiosi (65%) la causa principale di disagio durante la crisi, seguita da margini non negoziabili corrisposti a distributori/rivenditori/agenti (55%) e infine il dover sostenere i costi di spazi ufficio non necessari (40%). Gli intervistati hanno individuato nel ricorso crescente a servizi aziendali con tariffazione basata sull’uso effettivo (54%), nell’aumento delle vendite tramite terzi (42%) e nell’uso crescente di applicazioni IT cloud (40%) il metodo più efficace di ridurre i costi mantenendo inalterate le prospettive di crescita. Le aziende italiane ritengono che la distribuzione più ampia dei clienti (44%) e il ricorso crescente al telelavoro (35%) costituiscono i fattori che maggiormente possono contribuire alla stabilità commerciale futura e creare le basi per la crescita. (red – 27 giu)
