L’aula del Senato ha dato il via libera con 154 voti favorevoli, 28 contrari e 27 astenuti al decreto che rinvia al 2014 le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie. A dire sì sono stati i senatori di Pdl, Pd, Per il Terzo polo Api-Fli, contrari quelli di Idv, Udc, Svp e autonomie. In dissenso dal gruppo ha votato contro il senatore del Pdl eletto nella circoscrizione Europa Raffaele Fantetti. Ora il provvedimento passa alla Camera, che avrà meno di un mese per esaminarlo (il decreto scade il 30 luglio). Le consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e del Consiglio generale si sarebbero dovute svolgere nel 2009 e sono state prorogate, con diversi interventi legislativi, prima al 2010 e poi al 2012 per consentire al Parlamento di varare una riforma di tali organismi. Riforma avvenuta con l’approvazione di un ddl al Senato nel maggio 2011, che però è bloccato da più di un anno alla Camera. L’intervento del governo che rinvia le elezioni al 2014, comunque, ha l’obiettivo soprattutto di razionalizzare la spesa per queste consultazioni, introducendo in particolare modalità di votazione attraverso l’uso di mezzi informatici. Con un emendamento approvato in commissione e poi in aula, il testo del decreto è stato in parte modificato lasciando un minimo spiraglio a un possibile anticipo delle elezioni: non si parla più di elezioni che “devono comunque avere luogo nell’anno 2014” ma “entro la fine dell’anno 2014”. (4 lug – Pif)
