Roma, 5 lug – “Non avevo presentato al ministro degli Esteri un’interrogazione per sollecitare un’immediata reintegrazione dei finanziamenti ai corsi di lingua e cultura italiana per sentirmi rispondere che alla Farnesina non dormono di notte per garantire il migliore livello possibile di promozione della nostra lingua nel mondo. Volevo invece sottolineare che quanto la nostra amministrazione riesce a sostenere con le risorse disponibili, non è adeguato rispetto alle esigenze e nemmeno sufficiente per assicurare la sopravvivenza di quanto già si faceva in questo campo”. Così Fabio Porta, deputato del Pd eletto all’estero, nel commentare la risposta data all’interrogazione da lui presentata al ministro degli Esteri nella quale si richiedevano la compensazione, immediata anche se parziale, dei finanziamenti rispetto a quelli dello scorso anno e la rimodulazione dei criteri di assegnazione per evitare che intere aree, come l’America Latina, dove la pratica dei corsi per adulti è più diffusa, fossero penalizzate.(red)
