(5 lug) – Nel 2010 il turismo ha prodotto 82,8 miliardi di euro, pari al 6% del valore aggiunto dell’Italia. Il turismo internazionale, detto anche turismo inbound, incide per il 36,8% sul totale della spesa interna per turismo. Nel 2010 i turisti stranieri hanno speso più di 29 miliardi di euro in Italia. Il 63,6% di questo importo è stato destinato all’alloggio e alla ristorazione, mentre circa un quarto ha riguardato l’acquisto di beni non tipicamente turistici come i souvenirs, il carburante, i prodotti alimentari consumati in casa. Le spese di trasporto incidono per il 7,8%: il 3,9% è stato speso per il trasporto aereo con vettori italiani, il 2,4% per quello stradale e il restante 1,6% per quello marittimo, ferroviario e per veicoli noleggiati. Il turismo domestico, con i circa 50 miliardi di spesa del 2010, ricopre un ruolo di primo piano in Italia e rappresenta il 63,2% della spesa interna turistica. Anche per gli italiani la spesa maggiore è quella per l’alloggio e la ristorazione (52,3%), ma in questo caso l’incidenza del solo servizio ricettivo è inferiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quanto rilevato per il turismo inbound. Questo risultato dipende fortemente dalla ampia quota di italiani che trascorrono le proprie vacanze nella seconda casa di proprietà. Quasi della stessa entità sono le spese sostenute per la ristorazione (20,7%) e quelle miste in cui ricadono, oltre al carburante, le spese alimentari effettuate da coloro che alloggiano in case private (21,6%). Anche le spese di trasporto assorbono una quota importante (16,7%) e tra le varie modalità di trasporto quello aereo è il più rilevante (5%). Nel complesso l’11,7% della spesa domestica per turismo è sostenuta dagli escursionisti; all’interno di questa componente le quote più consistenti riguardano la ristorazione, da un lato, e le spese varie, dall’altro (entrambe pari al 42,4%). Nel 2010 circa 18 miliardi di euro sono stati invece spesi per viaggi all’estero dagli italiani.
