“Prendere un Oscar? E’ meno importante di essere qui a Giffoni”. Nicolas Cage è il mito del giorno al Giffoni Film Festival, il più importante Festival mondiale di cinema per ragazzi in corso in provincia di Salerno. Arriva con un look molto rock, stile “Cuore selvaggio” e rompe subito il cerimoniale buttandosi in mezzo ai ragazzi per salutarli e farsi fotografare. Poi si sottopone alle domande dei giornalisti, nessuna esclusa. Gli bastano solo pochi secondi per rispondere alle voci, rimbalzate dall’estero, di una sua presunta evasione fiscale. “Non ho mai evaso le tasse, altrimenti sarei in galera”, taglia corto. Qualcuno, invece, prova a farlo arrabbiare ricordandogli che, oltre all’Oscar del 1996 per “Via da Las Vegas”, nella sua carriera ha vinto anche il Razzy Awards, il premio per la peggiore interpretazione. “Per me i premi non contano molto, non li prendo troppo sul serio. Prendo sul serio altre cose, il Festival di Giffoni, per esempio, che vale più di un premio. Sono orgoglioso delle mie origini italiane, mi piace la cultura, il cibo, la mitologia che ci sono in Italia. Ma sono innamorato dell’idea del Giffoni Film Festival, con ragazzi che arrivano da tutti i Paesi, una filosofia unica al mondo. Ci insegna che siamo tutti un’unica cosa, siamo esseri umani con le stesse emozioni. Dobbiamo far sì che i ragazzi imparino ad amarsi gli uni gli altri prima che diventino adulti e si odino a vicenda”. Sui progetti futuri è, invece, ancora indeciso. Sicuramente uscirà “The Frozen Ground”, in cui interpreta il ruolo di un poliziotto mentre John Cusack sarà un serial killer. (red – 18 lug)
