Per la necessità di contenere il budget il 33 per cento degli italiani decidono di evitare il ristorante e di consumare in spiaggia, in montagna o nelle visite alle città d’arte un pranzo a sacco da preparare da soli spesso con i prodotti tipici della località di vacanza. “Una opportunità resa possibile anche dal moltiplicarsi dei mercati, delle botteghe e degli spacci aziendali degli agricoltori di Campagna Amica che possono contare su 6.512 punti vendita in tutta Italia dove è possibile acquistare i prodotti agricoli e alimentari del territorio a chilometri zero”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che si tratta di “una iniziativa che trova il consenso dei vacanzieri italiani e stranieri che possono così garantirsi prodotti tipici esclusivi e di qualità al giusto prezzo, ma anche delle imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche e inimitabili”. Il turismo enogastronomico in tempo di crisi è anche favorito – sottolinea la Coldiretti – dal moltiplicarsi, nel periodo estivo, delle sagre dedicate ai prodotti locali frequentate da più di un italiano su tre che non perde l’occasione di gustare e acquistare prodotti tipici del luogo di vacanza facendo aumentare così il giro d’affari del settore che si attesta intorno ai 350 milioni di euro, scaturito da circa 18 mila eventi sul territorio nazionale, pari a una media di 250 appuntamenti al giorno. (red – 19 lug)
