(26 lug) – In attesa di vivere le emozioni delle competizioni e delle sfide tra i campioni, l’organizzazione dei Giochi Olimpici di Londra (LOCOG) mette a segno il primo risultato fissando l’obiettivo di destinare al riciclo, al riuso o al compostaggio il 70% dei rifiuti prodotti dalla manifestazione. Un traguardo ambizioso, finora mai raggiunto da alcun grande evento sportivo al mondo, che riassume l’obiettivo principe dell’ente organizzatore: far sì che, una volta terminate, le Olimpiadi di Londra lascino un’eredità importante, sia in termini di know-how che di buone pratiche all’intera infrastruttura britannica per la sostenibilità ambientale. E per farlo il comitato si affida anche alla tecnologia di Novamont, azienda italiana leader nella produzione di bioplastiche. Il Mater-Bi – la famiglia di bioplastiche biodegradabili e compostabili prodotte da Novamont – è stato selezionato dal LOGOC come uno dei materiali di riferimento per il packaging alimentare e per il catering in virtù delle sue caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità, che rappresentano un vero e proprio valore aggiunto nel caso di prodotti contaminati da avanzi di cibo e il cui riciclo sarebbe poco probabile o non economico. Le stoviglie per il catering e i bicchieri con i relativi coperchietti utilizzati ai Giochi Olimpici londinesi verranno realizzati in Mater-Bi da alcuni dei principali partner trasformatori di Novamont, come Ecozema e SEDA. E anche McDonald’s, con il più grande ristorante al mondo nel Parco Olimpico, metterà a disposizione dei suoi clienti bicchieri, posate, cannucce, coperchietti e contenitori rigorosamente certificati secondo lo standard EN13432 e prodotti in Mater-Bi. (red)
