Roma, 26 lug – “Sentivo spesso Andrea, quasi tutti i giorni. Con lui ho condiviso, prima di tutto ogni cosa del Cgie, dei Comites, dell’associazionismo degli italiani all’estero a e poi i fatti della vita del nostro Paese, la politica, il sociale, il lavoro. Abbiamo tutti avuto la fortuna di averlo nel Cgie. Tutte e tutti abbiamo potuto apprezzare le sue forti capacita di trovare sempre i punti di incontro e cercare il consenso più largo. E’ sempre riuscito a dialogare con tutti, a mantenere il livello alto nei dibattiti. Grande capacita di sintesi. Instancabilmente all’ascolto , aperto e rispettoso delle posizioni e delle idee di ognuno e di tutti. E adesso che non c’è più non posso nascondere la mia più profonda costernazione, la mia tristezza e il mio dolore”. Così Elio Carozza, segretario generale del Cgie, in una lettera scritta ai membri del Consiglio generale degli italiani all’estero per annunciare la morte del vice segretario Andrea Amaro. “In questi ultimi anni, di vita complessa e difficile del Cgie e di tutta la rappresentanza degli italiani all’estero – ha scritto Carozza – è stato per me fonte di stimolo, di forza, di energia e permanente incoraggiamento. Sempre attento e disponibile. La sua acuta intelligenza, la sua grande cultura, la sua esperienza messe senza riserva a disposizione di tutti, con semplicità e onestà”. (red)
