Salisburgo – Nella linea dell’azione che il museo CAM di Casoria, in provincia di Napoli, sta portando avanti da qualche tempo per la salvaguardia delle opere della sua collezione permanente e per i rischi che la cultura italiana ed europea stanno correndo per la mancanza di fondi pubblici e privati, nasce la mostra CAMouflage Salzburg a cura di Antonio Manfredi. La mostra si inaugura domani sera in uno degli spazi pubblici più suggestivi di Salisburgo, la “Galerien Der Stadt_Zwerglgartenpavillion/Mirabellgarten”, con il patrocinio della città di Salisburgo, e pone l’accento sulle problematiche internazionali del futuro degli spazi pubblici espositivi e della loro attività e fruizione. Il messaggio provocatorio è dato dalla deperibilità del materiale delle opere, infatti le fotografie degli artisti internazionali invitati, sono stampate a grandi dimensioni su carta da manifesto che verrà asportata ed eliminata totalmente alla fine dell’evento. “Questa epoca porta con sé crisi economiche ed esistenziali, lo sgretolarsi di ogni canone di riferimento, l’inversione dei processi di identificazione e il cambiamento del linguaggio – scrive l’artista nella presentazione -. In qualità di artista ho visto, in questo momento storico, negati i miei diritti, ho percepito la mancanza di un riconoscimento sociale per il mio ruolo e per la mia opera. Solo un’azione forte avrebbe potuto scuotere le coscienze, solo un gesto, ovviamente che fosse espresso con un linguaggio a me consono, sarebbe stato il giusto campanello d’allarme. Nasce così l’idea di questa mostra, di camuffare le opere d’arte, di trasformarle in fotocopie, di svilirne il valore proprio per farne apprezzare l’unicità. La salvaguardia del bene comune nasce dalla consapevolezza della sua preziosità, dalla convinzione che un prodotto artistico sia un elemento fondamentale nella costruzione della realtà sociale e cognitiva perché veicolo di sogni, fantasie ed emozioni”. (9colonne)
