(10 ago) – Nei primi sei mesi dell’anno l’Istat registra un crescita tendenziale delle esportazioni (+4,2%), mentre le importazioni si riducono (-5,8%). Nello stesso periodo, il saldo commerciale, sostenuto dal forte avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+32,6 miliardi), è prossimo al pareggio (-85 milioni). In particolare, l’avanzo nell’interscambio di beni strumentali contribuisce per oltre il 70% al surplus registrato per i prodotti diversi dall’energia. Rispetto a giugno 2011, i mercati più dinamici all’export sono Giappone (+38,0%), Stati Uniti (+35,4%) e paesi Opec (+33,0%). In crescita le vendite di articoli sportivi, giochi e preziosi (+17,8%), prodotti petroliferi raffinati (+16,7%) e farmaceutici (+16,1%). È marcata la flessione delle importazioni dall’India (-44,2%) e dai paesi Mercosur (-33,4%), mentre sono in forte crescita gli acquisti dai paesi Opec (+25,3%). Gli acquisti di autoveicoli (-26,3%), prodotti tessili (-19,6%) e metalli di base e prodotti in metallo (-14,9%) registrano una significativa contrazione. L’incremento delle vendite di metalli e prodotti in metallo in Svizzera, paesi Opec e Stati Uniti spiega quasi un quinto dell’aumento tendenziale dell’export.
