Le minori disponibilità economiche e i timori per l’instabilità di alcuni paesi del mediterraneo fanno riscoprire agli italiani il piacere delle vacanze in Italia. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da Assoviaggi-Confesercenti, l’associazione di categoria che riunisce le agenzie di viaggio, attraverso le quali passa il 25%-30% del turismo outgoing italiano. “I dati dipingono un quadro fortemente influenzato dalla crisi, con partenze in diminuzione e fatturati in calo”, spiega Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi. “Nell’estate 2012 – continua – le agenzie di viaggio hanno registrato una diminuzione del 30%. E’ il terzo anno consecutivo: dalla stagione estiva 2010 a quella di quest’anno si è perduto il 50% del giro d’affari”. Per le loro vacanze, quest’anno, gli italiani hanno preferito le grandi città europee, la Spagna (Baleari e Canarie) e i villaggi ed alberghi marittimi di Campania, Puglia e Calabria, attratti dalle promozioni, dalla convenienza e dalla sicurezza offerte loro dalle tre regioni del Mezzogiorno. In calo la Grecia, dove resistono solo le isole. Ferme, invece, Tunisia, Marocco e Turchia, per timori legati alla stabilità politica e sociale. Stesso discorso per l’Egitto, che vede una forte riduzione del flusso di italiani diretti verso il Mar Rosso, precedentemente meta tra le più gettonate. Cresce l’oriente, soprattutto l’Indonesia, le cui isole offrono prezzi convenienti. Poco movimento verso gli Stati Uniti o il Sud America. Le crociere, a sorpresa, tengono. Soprattutto quelle dirette verso lidi mediterranei. Ma la mancata diminuzione di afflusso è dovuta a un sostanziale taglio dei prezzi: il che vuol dire che, a parità di persone trasportate, sono calati fatturati e margini. (Red – 24 ago)
