(30 ago) – Le università di Bari e di Molise stanno affiancando i ricercatori dell’Università di Adelaide per la produzione di pasta di qualità migliore e che aggiunga anche maggior valore per la salute dell’uomo. I due progetti di ricerca – condotti dall’ ARC Centre of Excellence in Plant Cell Walls dell’Università di Waite Campus – avranno inizio il prossimo mese, in collaborazione con ricercatori dei due atenei italiani. L’obiettivo del Centro ARC è quello di esaminare il ruolo fondamentale delle pareti cellulari (biomassa) nelle piante e scoprire come possano essere meglio utilizzate. Entrambi questi nuovi progetti studieranno gli aspetti chiave delle pareti cellulari di grano duro, che viene comunemente usato per fare la pasta. Il primo progetto, in collaborazione con l’Università di Bari, esaminerà come la crescita del grano duro incida sui livelli di amido e fibra alimentare al suo interno, e in che modo possano essere aumentati i livelli di fibra nella pasta. Il secondo progetto, in collaborazione con l’Università del Molise, studierà il ruolo importante svolto daa due componenti principali della fibra alimentare – arabinoxilani e beta-glucani – nella qualità di pasta e pane. Entrambi i progetti hanno ricevuto il finanziamenti e il sostegno del Governo dell’Australia del Sud, delle regioni Puglia e Molise, dell’Università di Adelaide e del Centro ARC.(Peg)
