(28 set) – Il cinema italiano prenderà parte al Toronto Palestine Film Festival (TPFF), evento che nato con l’obiettivo di favorire il multiculturalismo nella capitale dell’Ontario raccontando storie legate alla cultura e alla storia palestinese, dal recente passato al giorno d’oggi. La partecipazione italiana è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Toronto, e prevede la partecipazione di tre pellicole. “Gaza Hospital” di Marco Pasquini, racconta le vicende legata al Gaza Hospital di Beirut, fondato negli anni ‘70 come centro medico primario all’incrocio dei campi per i rifugiati palestinesi di Sabra e Shatila. Testimone di uno dei capitoli più bui nella storia del Libano e della Palestina – i massacri di Sabra e Shatila – l’edificio è oggi martoriato dalla guerra ed è divenuto la casa per centinaia di famiglie di rifugiati palestinesi. Proprio i rifugiati e le loro storie personali sono protagonisti di questo documentario, nel quale il Gaza Hospital è rappresentato come chiaro simbolo di speranza e di resistenza. “Arcipelago” di Giacomo Abbruzzese, è un cortometraggio incentrato su un giovane palestinese che entra in Israele illegalmente passando sotto “il Muro” e attraversa ogni giorno le fognature per andare al lavoro in un ristorante nella parte ovest di Gerusalemme. Nel suo giorno libero, decide di tornare a casa con una misteriosa scatola bianca e questo evento segnerà l’inizio di un lungo viaggio. “This Is My Land… Hebron” di Giulia Amati e Stephen Natanson, è un documentario costruito attraverso interviste a residenti palestinesi, insediati, attivisti per i diritti umani, un tempo soldati, politici e giornalisti che tentano di condurre le proprie vite a Hebron. (Peg)
