Roma, 17 ott – Ha preso il via nell’aula della Camera la discussione sul disegno di
legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il governo della Repubblica italiana e
il governo della Repubblica dell’India sul trasferimento nel proprio Paese delle
persone condannate, fatto a Roma il 10 agosto 2012. Il relatore Stefano Stefani,
presidente della Commissione Esteri, ha sottolineato che l’accordo ha anche lo scopo di
“accrescere il livello di fiducia reciproca tra i due Paesi chiamati a dirimere la
vicenda dei due marò detenuti nello stato del Kerala”. In linea generale, l’accordo ha
l’obiettivo di favorire il trasferimento nel proprio Stato delle persone condannate per
favorirne la riabilitazione affidandosi a “più saldi legami sociali e familiari”, come
ha sottolineato Stefani. “Sarà possibile – ha spiegato l’esponente leghista – che i
cittadini italiani possano rientrare in Italia evitando quella ‘pena nella pena’ di chi
deve scontare una pena lontano fuori dal proprio Paese”. Sono attualmente 18, come
riferito in aula dal sottosegretario Staffan De Mistura in aula, i cittadini italiani
detenuti in India, mentre ammonta a 108 il numero di indiani detenuti nelle carceri
italiane. “Questo accordo – ha sottolineato De Mistura a proposito del caso dei due
marò – potrebbe essere molto utile”
(Caf)
