• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Mostre

A San Severino Marche un viaggio alle origini della stampa

it@withub.it by it@withub.it
19 Ottobre 2012
in Archivio speciali - Mostre
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

VIAGGIO ALLE ORIGINI DELLA STAMPA
A Palazzo Collio, a San Severino Marche, la “Mostra Operativa su stampa ed editoria” (sintetizzata nell’acronimo Mose), fino al 9 dicembre, nasce dalla volontà della Associazione Archivio Storico Tipolitografia Bellabarba (formata da Comune di San Severino, Tipografia Bellabarba e Opera Pia Luzi), di rendere fruibile il fondo cartaceo, gli oggetti storici e gli strumenti dell’antica tipografia Bellabarba nata nel 1883. L’esposizione si articola attraverso una sezione storica, che ripercorre il passato dalle origini della scrittura, all’invenzione della stampa e alle tecniche di stampa, antiche ed attuali, anche attraverso la storia dei personaggi più famosi (Gutenberg, Manuzio, Bodoni, ed altri). Particolare importanza è data alla creazione ed allo sviluppo dei caratteri tipografici, che hanno costituito una vera e propria raffinata operazione artistica. Segue una sezione sull’edizione a tiratura limitata di Xenia, opera che Eugenio Montale stampò a San Severino Marche, proprio da Bellabarba. In mostra è esposto un rarissimo originale del libro. La terza sezione espone numerosi oggetti di lavoro della tipografia: le matrici, i caratteri, i banchi di composizione restaurati, alcune pregevoli matrici xilografiche di grandi dimensioni eseguite da Arbel (Arnaldo Bellabarba), artista marchigiano del secondo futurismo. Anche una “pedalina”, macchina tipografica per stampare, azionata a pedale, resa nuovamente funzionante. (Red)

I “PEPERONI” DI WESTON
Fino al 9 dicembre gli spazi espositivi dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospitano una grande retrospettiva dedicata a Edward Weston (1886-1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, saranno visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione. La mostra presenta tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne. A ripercorrere la carriera del fotografo saranno 110 opere fotografiche originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, in gran parte provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore. La retrospettiva proseguirà in una seconda tappa italiana presso il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno dal 16 dicembre al 17 febbraio. (Red)

ALLA SCOPERTA DEI NATIVI
Quest’anno ricorre il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci, uno degli scopritori del continente americano, e soprattutto colui che gli ha conferito il nome. La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Firenze vuole ricordare il grande navigatore nato a Firenze nel 1454, con una mostra dal titolo “La nuova frontiera”, fino al 9 dicembre a Palazzo Pitti, dedicata alla civiltà del popolo indigeno del Nord America, ed in particolare di quelle terre dove dal Seicento, fino a tutto l’Ottocento, i colonizzatori europei penetrarono nella loro avanzata verso l’occidente. La Soprintendenza si è avvalsa della collaborazione del Gilcrease Museum di Tulsa, in Oklahoma, uno dei musei più importanti per la ricchezza di testimonianze storiche del continente nord-americano e per la più grande collezione di manufatti d’arte e artigianato relative alla storia del West americano. Esposti manufatti delle varie nazioni indigene, oggetti d’uso e cerimoniali: i caschi piumati, vasellami, armi, gioielli delle più varie forme, tipologie e materie, quali collane fatte con zanne e unghie di animali, splendidi abiti in pelle animale con vivaci decori realizzati il più delle volte con perline di vetro dai colori brillanti, e altri capi d’abbigliamento maschile e femminile. Come ricco corredo iconografico, alle pareti sono esposti dipinti, sculture e fotografie del XIX e XX secolo, eseguiti da artisti che entrati in stretto contatto con i nativi ne hanno rappresentato la vita quotidiana: fra questi si distingue Joseph Henry Sharp, cui appartiene il capolavoro della mostra che occupa la sala da ballo della Galleria: Crucita, una ragazza di Taos. (Red)

I PAPI DELLA MEMORIA
Al Museo di Castel Sant’Angelo a Roma, fino all’8 dicembre, la mostra “I Papi della memoria” presenta un centinaio di documenti storici e capolavori d’arte, provenienti dalle raccolte vaticane e da alcuni fra i principali musei di tutta Italia. Il percorso espositivo si articola in sezioni tematiche ordinate in senso diacronico, che prendono l’avvio col primo Giubileo – 1300, sotto Bonifacio VIII – e si concludono con l’ultimo Anno santo. La rassegna racconta come ciò che i grandi Papi romani hanno progettato e creato sia diventato immediatamente materiale di esportazione e materiale di costruzione spirituale per tutta l’umanità. Questo in ogni tempo, ma soprattutto in quegli snodi fondamentali della storia della Chiesa che sono i Giubilei e i Concilii. E proprio testimonianza di questi passaggi chiave sono molti dei capolavori esposti, per lo più dovuti al raffinato mecenatismo di quei grandi protagonisti della storia della Chiesa. La mostra illustra come proprio quello della cultura sia stato il linguaggio di elezione con cui la missione spirituale – e anche il progetto politico – di alcuni grandi Papi si è realizzato: dall’urbanistica alla passione per l’antico, dal collezionismo alla committenza di grandiose imprese artistiche. Tra i materiali in mostra, anche una selezione di opere recuperate dalle Forze dell’Ordine e sottratte al mercato clandestino. (Red)

IL CENTENARIO DI ALIGI SASSU
Oltre cinquanta opere pittoriche attraverso le quali viene ricostruito il percorso artistico di Aligi Sassu a partire dagli anni ’30 fino agli anni ’90. Quasi la metà sono capolavori pressoché sconosciuti, alcuni dei quali solo pubblicati in libri d’arte, esposti per prima volta in assoluto. Fino al 25 novembre si tiene alla Villa Filippini di Besana in Brianza la mostra “100 anni dalla nascita del maestro Aligi Sassu” che enuclea i diversi capitoli del suo percorso creativo: Futurismo, Primitivismo, Uomini Rossi, Realismo, Carcere, Sacro, Cavalli, Spagna, Dante. In mostra anche tre delle centotredici tavole della Divina Commedia, due provenienti da “Inferno” canto XXV e XXI, rispettivamente Settima bolgia: metamorfosi di ladri e I giganti ed una da “Purgatorio” canto XXVI dal titolo Amore naturale, ma senza freno. Tutte le tavole della Divina Commedia e i dipinti esposti provengono dalla collezione privata del figlio adottivo Carlos Julio Sassu Suarez – curatore della mostra e del catalogo – che le gestisce attraverso l’Archivio Aligi Sassu creato nel 1987. (Red)

ZACK: SE IL VIDEO SI FONDA COL DISEGNO
Alla Galleria Marie-Laure Fleisch di Roma la terza tappa del progetto “About Paper. Israeli Contemporary Art”, con la mostra di Maya Zack intitolata “Made to Measure”. Fino al 17 novembre la 36enne artista di Tel Aviv presenta un’installazione che appare come una sorta di ufficio pieno di scartoffie, scaffalature metalliche e scatole di cartone, atte a ricreare parte dell’ambientazione che appare nel video “Black and White Rule” (2011), proiettato all’interno dell’installazione stessa. L’artista esplora il rapporto tra video e disegno, mezzi ricorrenti del suo linguaggio, conferendo a quest’ultimo una duplice funzione: nel video, i disegni sono lo strumento pratico utilizzato dai personaggi per misurare le cose apparendo sotto forma di equazioni, immagini di archivio e diagrammi. Al contempo i disegni su carta di varie dimensioni, accompagnano e proseguono lungo la galleria la trama del video che si fa così significato e significante. La distorsione percettiva tra realtà e rappresentazione è enfatizzata anche dall’esposizione di carte raffiguranti personaggi disegnati in scala reale nell’atto di misurare ciò che li circonda. Presentato anche Mother Economy, video presentato nel 2008 al Jewish Museum di New York, che indaga le azioni solitarie e compulsive di una donna intenta a misurare vari oggetti con una precisione quasi scientifica, all’interno di uno spazio domestico. Gli altri membri della famiglia, seppur assenti, sono evocati dagli oggetti che abitano la casa. (Red)

Related Posts

  • CASA ECOLOGICA ALLE OLIMPIADI DELLA BIOARCHITETTURA

    Madrid – Conto alla rovescia per Solar Decathlon, l’Olimpiade dell’architettura a emissioni zero. Il countdown…

  • CALCIO, PER GENTILE RITORNO ALLE ORIGINI

    Claudio Gentile torna in Libia. Il campione del mondo del 1982, nato a Tripoli, allenerà…

  • PORTI DELLA LIGURIA PROTAGONISTI A SAN PAOLO

    "Il Brasile è Paese focus nel 2011 per l'Italia ed è oggetto di numerosi interventi…

Previous Post

Muse: il nuovo album “The 2nd Law” batte ogni record di vendita

Next Post

Mariano Sabatini: “È la tv, bellezza! Se la conosci, puoi difenderti”

Next Post

L’Eta pone fine alla lotta armata

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.