Roma, 25 ott – L’audizione con il segretario generale della Farnesina, Ambasciatore Valensise, ha consentito una prima riflessione sulla situazione del ministero degli Affari esteri alla vigilia dell’inizio della discussione sulla legge di stabilità. La prima considerazione riguarda la necessità che si dia attuazione alle raccomandazioni del comitato ministeriale sulla spending review. Un buon lavoro di analisi e proposta al quale dovrebbe corrispondere, all’interno della Farnesina, un impegno di immediata attuazione. Come intende muoversi l’amministrazione degli Esteri relativamente a quelle proposte? Fino ad oggi, purtroppo, si è fatto poco e male”. Lo afferma il deputato del Pd Marco Fedi. “In che modo – continua il deputato eletto all’estero – la Farnesina intende rimodulare la spesa amministrativa, quando in questa legge di stabilità, ad esempio, i costi dell’Ise aumentano anziché diminuire? In che modo s’intende dare risposta amministrativa al tema del personale a contratto locale, il cui rapporto di lavoro è regolato da innumerevoli tipologie contrattuali che spesso non rispondono ad alcuna norma, italiana o locale? I nodi, insomma, vengono al pettine e la Farnesina deve impegnarsi a trovare risposte”. (Red)
