Roma, 27 lug – “La manovra economica che la maggioranza si appresta a convertire in legge con l’ennesimo voto di fiducia rappresenta la sconfitta della linea politica governativa che per mesi ha sostenuto la tesi dell’invincibilità nazionale rispetto alla crisi economica che si accingeva ad attanagliare l’Europa”. Lo ha sottolineato Marco Fedi. “Le condizioni di necessità ed urgenza sono il risultato dell’inazione del Governo, di una sottovalutazione che persiste, di una carenza di prospettiva e di investimenti che porterà ad ulteriori ritardi sul fronte della ripresa e dello sviluppo – ha spiegato il deputato del Pd eletto all’estero – Questa manovra non è equa perché mette le mani nelle tasche degli italiani più deboli e non è federalista poiché adotta misure centraliste e tagli lineari. In Commissione bilancio sono stati bocciati i nostri emendamenti che affrontavano questioni centrali come le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, le finestre per i pensionandi residenti all’estero, il recupero forzato degli indebiti, il recupero di risorse alla rete consolare, in particolare scuola e assistenza, ed i servizi consolari, oltre al tema delle risorse all’editoria. La maggioranza deve ascoltare e riflettere”.