URBAN CONTEST GALLERY: A ROMA L’EVENTO SULLA STREET ART
A Roma, presso il Lanificio, ex stabilimento industriale di Pietralata vetrina di progetti artistici trasversali, fino al 10 novembre si tiene l’“Urban Contest Gallery 2012”, una grande mostra internazionale dedicata alla street art. L’esposizione, curata dalla società romana 21 Grammi e prodotta in collaborazione con Lanificio, vede la presenza di oltre 50 opere, alcune di grande formato, realizzate da giovani artisti italiani e stranieri durante l’evento estivo “Urban Contest San Lorenzo Estate”. Tra gli artisti si segnalano Alicè, che ha colorato una vecchia roulotte a forma di uovo; Omino71 con un grande pannello ispirato al tema della morte; Mr Klevra che ha realizzato una gigantesca icona post-moderna; Biodpi con un’ironica rivisitazione della Gioconda; e la coppia russa Zuk Club con una metafora tra la crisi economica europea e la caduta dell’Impero Romano. Le opere saranno messe all’asta l’11 dicembre a Roma in collaborazione con Minerva Auctions. Il catalogo, che contiene anche le quotazioni delle basi d’asta, può essere scaricato online gratuitamente sul sito www.urbancontest.it. (red)
DA PAVIA GRANDE OMAGGIO A RENOIR
Fino al 16 dicembre le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano un’importante retrospettiva dedicata ad uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo: Pierre-Auguste Renoir. La mostra “Renoir. La vie en peinture”, promossa dal Comune di Pavia in partnership con la Provincia, attraverso una selezione di dipinti, pastelli e disegni – ripercorre la carriera del grande maestro francese mettendo in evidenza il ruolo dell’artista nella storia dell’arte moderna. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, provenienti da prestigiose realtà museali internazionali tra cui la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi e il Palais des Beaux Arts di Lille. Durante il suo percorso artistico, durato circa sessant’anni, Renoir realizzò un numero sorprendente di quadri: oltre cinquemila, ovvero l’equivalente delle opere di Manet, Cézanne e Degas messe insieme. L’umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti che conferiscono ai suoi paesaggi e alle nature morte una tattilità e sensorialità senza pari, comunicano sentimenti di vitalità e pienezza e connotano il percorso del maestro, al di là delle differenti declinazioni di stile, come quello del pittore della “joie de vivre”. Nel corso del suo periodo impressionista, che va dal 1870 al 1882, Renoir riuscì a contraddistinguersi all’interno della corrente per il ruolo centrale attribuito alla figura umana. (red)
LA “PRIMA VOLTA” A ROMA DI VERMEER
Per la prima volta a Roma una rassegna su Johannes Vermeer non rappresentato nelle collezioni italiane. La mostra delle Scuderie del Quirinale, fino al 20 gennaio, include, infatti, una preziosa selezione di opere del massimo esponente della pittura olandese del 17.mo secolo – rarissime e distribuite nei musei di tutto il mondo – e all’incirca cinquanta opere degli artisti olandesi suoi contemporanei. Oltre a capolavori del maestro, celebri e incantevoli come la stradina, oggi ad Amsterdam, la mostra espone opere di Carel Fabritius, uno degli artisti più famosi dell’epoca, morto nell’esplosione della polveriera che nel 1654 distrusse grande parte della città di Delft, Pieter de Hooch e Emmanuel de Witte, insieme ad artisti celebrati al tempo ma oggi da noi meno conosciuti tra cui Gerard ter Borch, Gerrit Dou, Nicolaes Maes, Gabriel Metsu, Frans van Mieris, Jacob Ochtervelt e Jan Steen e tanti altri maestri raffinati e sorprendenti.
A BERLINO L’ARTE “ROMBANTE” DI PIACENTINO
La “Paolo Erbetta Gallery” inaugura la sua nuova sede a Berlino nella quale sarà presentato un programma di alcuni protagonisti dell’arte europea attivi già dagli anni Sessanta e Settanta, oltre a giovani artisti della scena italiana e internazionale. Protagonista dell’inaugurazione la mostra “Werke” di Gianni Piacentino, fino al 21 dicembre, esponente dagli anni Sessanta dell’Arte Povera ed inserito dal teorico del movimento Germano Celant, nella serie di mostre allestite in Italia tra 2011 e 2012 per celebrare il gruppo di artisti italiani più famoso nel mondo. Torinese, grande appassionato di motociclette e corridore egli stesso, Piacentino, dal 1965 in poi, ha prodotto forme elementari, pali, porte, tavoli, in cui, la forma sempre leggermente spiazzante e il colore metallico, hanno preso le distanze dalla logica artistica allora prevalente dei materiali naturali. Gianni Piacentino ha realizzato anche veicoli o quadri dedicati ai fratelli Wright, spaziando dall’installazione alla pittura sempre affascinato dal design dell’industria motoristica. Il mondo delle corse e l’idea della velocità nei lavori dagli anni Ottanta in poi sono resi in modo simbolico, astratto, quasi metafisico. Per questo la sua minuziosa ricerca del dettaglio e l’attenzione ossessiva sui particolari, hanno fatto sì che la sua arte sia assolutamente unica e sempre riconoscibile nel panorama mondiale. (red)
A MILANO IL FIGLIO DI KARL KANTOR
Fino al 9 dicembre la Fondazione Stelline di Milano, in collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, presenta per la prima volta in Italia in maniera completa ed esaustiva l’opera di Maxim Kantor, pittore e scrittore di origine russa. Il cuore dell’esposizione è il portfolio Vulcanus. Atlas realizzato nel 2010, a cui fanno da cornice un nucleo di venti dipinti rappresentavi dell’intera attività pittorica di Kantor. Maxim Kantor (Mosca, 1957), pittore, incisore e scrittore è figlio dell’intellettuale e filosofo Karl Kantor, scomparso nel 2008, con il quale ha sempre avuto un profondo rapporto di vicinanza. La sua produzione artistica si divide in tre periodi principali: il periodo rosso (1980 – fine anni Novanta); il nuovo impero (fine anni Novanta – 2008); Atlandide (dal 2008 a oggi). Ogni periodo ha una propria geografia. Per il Periodo Rosso è Mosca. Per il periodo del Nuovo Impero sono le città in cui ha viaggiato, Berlino, Londra, Parigi ecc. Negli ultimi anni Kantor passa sempre più tempo in un’isola vicino alla costa della Francia, l’Ile de Ré. L’immagine centrale nelle sue opere pittoriche è Atlantide che si inabissa nell’oceano. (red)
CENTO PITTORI VIA MARGUTTA: TUTTO PRONTO PER 92ESIMA EDIZIONE
Appuntamento numero 92 per la celebre mostra organizzata dall’Associazione Cento Pittori Via Margutta. Dal 31 ottobre al 4 novembre prossimo (orario 10.00 – 21.00, ingresso libero), infatti, saranno oltre un centinaio gli artisti che torneranno a onorare la tradizione aprendo gli storici cavalletti per dar vita alla consueta, pacifica invasione della strada nella quale ha esposto, in passato, anche Novella Parigini, il simbolo più leggendario oltre che l’emblema della Dolce Vita. Grazie alla rassegna – patrocinata da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice per 3.000 opere circa tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli realizzati da un centinaio di artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche e linguaggi espressivi diversi. Una accanto all’altra tecniche già viste ma anche sperimentazioni e soluzioni nuove. Non solo figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo, ma pure il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa basata sulla ricerca di mezzi e colori che, utilizzati insieme, riescono a produrre effetti capaci di “impressionare” l’osservatore. Quanti si ritroveranno a passeggiare fra tele, acquerelli e sculture in mostra, potranno ammirare i lavori di tanti talenti che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio e che cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, abbattendo barriere e confini, avvicinando gli animi, sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda. (red)
