L’Usb Scuola annuncia una provocatoria iniziatica di protesta per lunedì 19 novembre davanti alla sede del ministero dell’Istruzione. A fronte “dell’urgente necessità di svecchiare la categoria, selezionare i ‘più meritevoli’ ed inaugurare una politica caratterizzata stavolta da una profonda conoscenza del sistema scolastico nazionale”, come si legge in una nota, il sindacato annuncia che alle 14 si aprirà un concorso per “un posto da ministro della Pubblica Istruzione”. “La selezione sarà basata su quiz appositamente predisposti – si legge ancora -. Tra gli aspiranti ministro, la signora Maria, collaboratrice scolastica che in 10 anni di precariato ha visto il proprio stipendio perdere il 20% del potere d’acquisto, i contratti passare da annuali a supplenze brevi e saltuarie; i carichi di lavoro raddoppiare e la possibilità di fruire delle ferie solo a Natale e Pasqua. Tutte esperienze altamente formative, che fanno individuare la signora Maria come candidata ben più competente dell’attuale titolare del dicastero dell’Istruzione”. In occasione del “concorso” l’Usb Scuola presenterà anche i contenuti del ricorso in via di presentazione al Tar del Lazio, promosso contro il “concorsone” docenti, che bandisce 11.542 posti a fronte di 321.000 domande ad oggi presentate. “Obiettivo del ricorso, è quello di chiedere l’annullamento del bando e tutelare non una parte di lavoratori – od aspiranti tali – a scapito di altri lavoratori, ma dimostrare che questo bando non rispetta i diritti di nessuno e che il tutto va a scapito della scuola” conclude la nota. (red – 15 nov)
