Da oggi ai quasi 60mila abitanti del centro storico di Venezia viene distribuito un opuscolo con il quale il Consorzio Promovetro di Murano lancia la campagna: “Murano Venezia. Mille anni di storia: vogliamo davvero buttarli via?” che ha l’obiettivo di far luce sulla filiera del vetro e di sensibilizzare i cittadini su quanto sia oggi necessario invertire la tendenza di negozi di paccottiglia a favore di prodotti di qualità per attirare un turismo migliore. Una campagna che chiama a raccolta tutti i cittadini “per dissuadere le persone dall’apertura di negozi di souvenir scadenti e dall’acquisto degli stessi, puntando sulle conseguenze che questi hanno sull’economia e sull’immagine di Venezia”. Una campagna “contro il dilagare di negozi che vendono vetro di bassa fattura, contro chi continua a spacciare vetro importato per vetro muranese e contro chi svende la città di Venezia”. Il Consorzio Promovetro, unico gestore del Marchio Vetro Artistico Murano, si pone a difesa del vetro “doc” realizzato secondo le antiche tecniche e lavorazioni e chiede quindi aiuto a tutta la città in questa impresa, “nella convinzione che un artigianato di qualità sia portatore di ricchezza, di un turismo migliore e un’immagine diversa e positiva di Venezia. I souvenir spacciati per vetro di Murano, infatti, non solo hanno un impatto negativo sull’economia di Venezia, ma hanno anche un effetto negativo sull’immagine distorta che un turista porta via con sé dopo aver comprato un oggetto acquistato in vetro a 1 euro o, ancor peggio, dopo aver acquistato a prezzi esorbitanti un prodotto non originale, spacciato per un vetro di Murano autentico”. “A Venezia e a Murano vengono venduti milioni di pezzi prodotti al di fuori dell’isola e spacciati, in maniera più o meno plateale, per vetro di Murano. Se si vendesse solamente vetro prodotto nelle fornaci di Murano si recupererebbero svariati milioni di euro che attualmente, invece, finiscono nelle tasche di ‘imprenditori’ troppe volte spregiudicati” commenta il presidente del Consorzio, Luciano Gambaro. Dopo il porta a porta, la discussione si sposterà nel web. E’ attiva la pagina facebook.com/VeneziaConMurano e il sito www.veneziaconmurano.it dove ognuno può contribuire con consigli e suggerimenti. (Red – 15 nov)
