Roma, 16 nov – A settembre si riduce del 2,0% l’export italiano rispetto ad agosto, contrazione di poco inferiore a quella registrata dal benchmark Germania (-2,5%). A livello tendenziale, però, le esportazioni segnano nel periodo gennaio-settembre 2012 un incremento, nei dati destagionalizzati, del 3,4%, con un avanzo della bilancia commerciale pari a circa cinque miliardi di euro. A livello di saldo, tra i Paesi UE, solo l’Italia segue (anche se a grande distanza) la Germania, mentre la Francia e il Regno Unito restano in territorio negativo con un deficit di 51 e 97 miliardi di euro. Se si guarda poi al saldo al netto dell’energia, l’incremento dell’avanzo commerciale italiano rispetto ai primi nove mesi del 2011 ammonta a circa 30 miliardi. “Il contributo positivo della domanda estera è sicuramente il frutto di una buona capacità competitiva delle imprese, ma indubbiamente anche l’effetto della forte contrazione delle importazioni dovuta alla recessione: nei primi nove mesi dell’anno, infatti, le esportazioni aumentano in valore di circa dieci miliardi di euro, mentre le importazioni si riducono di oltre 18 miliardi”, afferma Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero. (red)
