“La lingua italiana è uno strumento fondamentale nel quale dobbiamo credere di più”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, durante il discorso di ringraziamento per il trofeo commemorativo ricevuto dall’Anfe (Associazione nazionale famiglie degli emigrati) in occasione del convegno “Pane e pregiudizio, storie di migrazioni”, tenutosi alla Camera presso la Sala della Regina per celebrare il 65esimo anniversario dell’Associazione. Il titolare della Farnesina, nel ricordare come la domanda di lingua italiana continui a crescere nel mondo anche in questi anni, ha dichiarato di occuparsi “particolarmente della dimensione culturale delle ricchezze italiane, a partire dalla lingua” e che, in quest’ottica, rientrano anche azioni non direttamente ascrivibili alle forme più tradizionali della promozione cultuale. E’ questo il caso dell’accordo tra Italia e Sri Lanka sulla cooperazione nei campi della cultura, dell’istruzione, della scienza e della tecnologia che, spiega il titolare della Farnesina, ha ricevuto oggi il via libera in Cdm e che prevede, tra l’altro, “la realizzazione in quel paese di corsi di lingua italiana per quei cittadini che verranno poi a lavorare qui da noi”. Nella motivazione per l’assegnazione è affermato che il riconoscimento commemorativo è stato conferito al titolare del Mae in quanto rappresentante “della Rete Diplomatica che ogni giorno assiste gli italiani nel mondo, con una equilibrata attività finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita, al supporto e all’assistenza sociale , alla promozione della cultura italiana, rappresentando al contempo il legame indissolubile con l’Italia e le proprie origini”. Al convegno hanno preso parte anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il vicepresidente del Senato e presidente del Comitato d’onore dell’Anfe Emma Bonino; il presidente nazionale dell’Anfe, Paolo Genco; presidente di Mentoring Usa-Italia, Matilda Raffa Cuomo e il portavoce della Rete G2 Seconde Generazioni, Mohammed Abdalla Tailmoun.
(30 nov – PO / Kat)
