“Il primo punto è ragionare su Comites e Cgie, chiarendo che il voto elettronico non potrà coprire le esigenze di tutti”. Così ha esordito il vice segretario Silvana Mangione – alla Farnesina per la plenaria del Cgie – nell’ esporre la relazione della commissione continentale per i Paesi anglofoni extra-europei. E sul rinnovo dei Comites in particolare ha chiesto ai parlamentari un intervento con “un articolo transitorio per modificare la legge istitutiva e salvare quei Comites che rischiano lo scioglimento per mancanza di numero legale”. Preoccupazione, poi, sull’ attuazione della spending review che “non dovrà assolutamente tramutarsi in altre chiusure di strutture consolare all’ interno di una rete che è già insufficiente. Gli sportelli che si sostituiscono ai Consolati – ha precisato – non sono in grado di sostenere l’ enorme mole di lavoro. La rete consolare va difesa”. Mangione è poi tornata sulla riforma della legge elettorale precisando che sono pronte “proposte concrete da implementare per rendere le consultazioni più trasparenti”. “Intanto all’ interno del Cgie sarebbe positiva l’ istituzione di un Comitato circoscrizionale elettorale che collabori con i consolati e si adoperi per una buona campagna di informazione – ha spiegato Mangione – E’ fondamentale, poi, che le schede elettorali vengano stampate in Italia. Urgente anche un intervento italiano presso il governo canadese per sbloccare la situazione relativa al voto dei nostri connazionali che è sempre più a rischio”. Sull’ informazione parole negative per la situazione di Rai Italia, “una situazione diventata insostenibile per un palinsesto sempre meno completo e carente di informazione pluralistica. Situazione che non è giustificabile solo in base ai tagli. In preparazione alle consultazioni politiche servirà inoltre un’ informazione corretta, imparziale e che si applichi anche ai candidati all’ estero”. Apprensione anche per la situazione delle consulte regionali dell’ emigrazione, “sembra un vero assalto alla diligenza – ha sottolineato il vicesegretario – E sono ancor più preoccupata dal fatto che i tagli sulle regioni potrebbero avere un effetto domino in grado di indebolire tutta la rete di rappresentanza che finora ci ha consentito di avere un rapporto costante con l’ Italia”. (5 dic – PO / Ram)

