Per ben il 40 per cento delle famiglie italiane la preparazione del pranzo di Natale 2012 richiede oltre tre ore di lavoro ai fornelli. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Swg “Il Natale sulle tavole degli italiani” dalla quale si evidenza peraltro che in una famiglia su quattro si impiegano fra tre e cinque ore e nel 12 per cento delle famiglie si arriva addirittura a superare le cinque ore. Una attenzione alla tavola più importante dell’anno giustificata dal fatto che il 92 per cento degli italiani trascorrerà il Natale 2012 in casa propria o in quella di parenti e amici. Appena il 3 per cento degli italiani – precisa la Coldiretti – andrà al ristorante, in trattoria e negli agriturismi. Inoltre in pià di una tavola di Natale su cinque (21 per cento) non avanzerà proprio niente con gli italiani impegnati a contenere gli sprechi per effetto della crisi. “La tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani è forse l’unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9 per cento le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto – sottolinea la Coldiretti – quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell’ultimo triennio, secondo la relazione sul ‘Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012’, realizzata dall’Agea, mentre nel contempo a causa degli sprechi dal campo alla tavola è stato perso in Italia cibo per oltre dieci milioni di tonnellate che – sottolinea la Coldiretti – equivale ad un valore annuale di ben 37 miliardi di euro. (Red – 19 dic)
