(27 dic) Nuove collaborazioni con altri due atenei cinesi, ulteriori opportunità di esperienza all’estero per gli studenti di Unimc e, in nuce, il progetto di un centro di italianistica. Questi i frutti della partecipazione dell’Università di Macerata alla settima Conferenza degli Istituti Confucio, che si è svolta pochi giorni fa a Pechino: più di duemila rappresentanti universitari provenienti da 108 paesi si sono riuniti in questa occasione per elaborare un quadro più ampio di sviluppo degli Istituti Confucio in tutto il mondo. Il rettore Luigi Lacchè, accompagnato dai due direttori dell’Istituto Confucio maceratese, Giorgio Trentin e Yan Chunyou nonché da Tommaso Pellin, ricercatore Unimc e componente del consiglio direttivo dell’Istituto stesso, hanno anche potuto incontrare la vice-ministro della pubblica istruzione e direttrice generale dell’Hanban Xu Lin, che è stata invitata, insieme ad altri dirigenti, a visitare l’Università di Macerata. Durante la conferenza dei rettori degli Atenei sedi di Istituti Confucio, da Berkeley a Stanford per citarne un paio, Lacchè ha posto l’accento sui tre pilastri dell’Istituto maceratese, ossia formazione, collaborazione con le scuole superiori e rapporti con il territorio e le aziende.(red)
