Kobarid – Potenziare l’escursionismo e la comune offerta enogastronomica, collegare con piste ciclabili e valorizzare tramite le risorse della programmazione europea 2014-20 le molteplici bellezze naturali per incrementare i flussi turistici e dare così una prospettiva di sviluppo alla Benecia e all’alta Valle d’Isonzo. E’ quanto è emerso dalla tavola rotonda a Kobarid (Caporetto) in occasione della 43esima edizione dell’incontro degli sloveni della provincia di Udine e del Posousje (Isontino). Nel corso dei lavori sono stati presentati alcuni esempi di buone prassi di progetti transfrontalieri (Icon per le Pmi, Study Circles per l’istruzione, Inter Bike e Bimobis per le ciclovie, Zborzbirk per la valorizzazione del patrimonio culturale, Vie della Pace-sentieri storici e Climaparks) e sono state gettate le basi per la futura collaborazione transfrontaliera. Tra le iniziative con un notevole riscontro turistico per l’area è stata menzionata la collaborazione in occasione del centenario della prima guerra mondiale ed è stata presentata la proposta di far transitare il Giro d’Italia nel 2015 in territorio sloveno, nello specifico nell’alta Valle d’Isonzo. La collaborazione tra i diversi enti serve per creare la necessaria massa critica finalizzata al reperimento dei fondi europei in questione che, è stato sottolineato, dovrebbero essere a esclusiva disposizione dei territori vicini ai confine. Alla riunione sono emerse anche le questioni legate all’incoerenza e alle reticenze da parte di alcune amministrazioni locali in merito al mancato utilizzo della lingua ovvero del dialetto sloveno nella Benecia e in Val Resia. All’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia è stato chiesto il sostegno per l’avvio, come richiesto dai cittadini e dalle amministrazioni comunali, dello studio delle lingue minoritarie nelle Valli del Torre e Val Canale. (9colonne)