Roma, 22 gen – “Ritengo che un paese come l’Italia, impegnato nella lotta al terrorismo e nello sviluppo dell’intero Sahel, non possa, seppur limitatamente, non prendere parte a questa operazione”. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in un’audizione convocata a Montecitorio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha ribadito la disponibilità manifestata dall’Italia di mettere a disposizione 15 unità, che potrebbero diventare “fino a 24”, nella missione Ue di addestramento in Mali. Numeri confermati dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, che ha fatto il punto su quello che potrebbe essere il supporto logistico fornito dall’Italia con l’impiego di un C-102, un C-130 e un 767 per il rifornimento in volo. La missione avrebbe una durata di due-tre mesi. Su questi punti, ha ricordato Di Paola, “il governo si riunirà e nell’ambito del Consiglio dei ministri approfondirà anche il contributo che verrà dato dal Parlamento”. Oggi l’aula della Camera è chiamata ad approvare il decreto missioni.
(Caf)