(5 feb) – Nei Paesi più poveri di Africa, Asia ed Est Europa centinaia di migliaia di bambini sono in attesa di un’operazione al cuore che salvi loro la vita. Nel mondo, infatti, nascono ogni anno circa 1 milione di bambini affetti da cardiopatie e malformazioni cardiache congenite. Nei Paesi avanzati vengono operati, in quelli dove mancano le strutture ospedaliere e il personale medico in grado di realizzare interventi così complessi le loro speranze sono legate all’aiuto della solidarietà internazionale. La Fondazione italiana “Aiutare i bambini” dal 2005 attraverso la campagna “Cuore di bimbi” raccoglie fondi per salvare i bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri, attraverso tre differenti modalità. Per il 2013 l’obiettivo è operare nel complesso 310 bambini. Verranno, infatti, realizzate 10 missioni di medici italiani volontari nei seguenti Paesi: Kazakistan (con il team degli Ospedali Riuniti di Bergamo), Cambogia (con il team dell’Ospedale Niguarda di Milano), Uzbekistan (con un team misto degli Ospedali Riuniti e dell’Ospedale Niguarda), Eritrea (con il team dell’Ospedale G. Pasquinucci di Massa) e Kurdistan (con il team del Policlinico di San Donato Milanese). Cambogia e Cameroun sono invece i due Paesi nei quali la Fondazione sosterrà i costi delle operazioni per le famiglie dei bambini più poveri. Infine, altri bambini arriveranno in Italia da Albania, Kosovo e Zimbabwe per essere sottoposti a intervento qui da noi, perché nei loro Paesi mancano oltre che i medici anche le strutture ospedaliere adeguate. Per salvare la vita di 310 bambini gravemente cardiopatici – fa sapere la Fondazione – servono 269.000 euro. Tutti possono contribuire a sostenere la campagna “Cuore di bimbi” della Fondazione “Aiutare i bambini” con un sms o una telefonata da rete fissa al numero 45501: il valore della donazione è di 2 euro oppure 5 euro a seconda della modalità scelta e dell’operatore telefonico. L’iniziativa è valida fino al 24 febbraio. La Fondazione “Aiutare i bambini” è nata nel 2000 con lo scopo di dare un aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subito violenze fisiche e morali. La Fondazione è una Onlus riconosciuta dalla legge e interviene in Italia e nel mondo con progetti di accoglienza, assistenza sanitaria, emergenza, educazione e adozione a distanza. (red)