(11 feb) – Il documentario di Mario Rizzi è nella selezione ufficiale Berlinale Kurzfilme all’edizione numero 63 del Festival. Girato a Camp Zaatari in Giordania, “Al-Intithar” di Mario Rizzi è la prima parte di una trilogia che comporrà il progetto “Bayt” (“Casa”), dedicato all’emergere di una nuova forma di coscienza civica in Malesia, Tunisia, Egitto, Bahrein e Siria. Il regista si è concentrato in particolare sulle storie di alcune donne siriane. Rizzi spiega in un’intervista al sito di informazione cinematografica cinemaitaliano.info: “Ho vissuto in Camp Zaatari, il campo profughi siriano nel deserto giordano, in due differenti periodi, uno di cinque e l’altro di due settimane, da settembre a novembre 2012. Il montaggio del film è terminato a metà dicembre 2012, la postproduzione color e sonora a metà gennaio. Le difficoltà sono state innanzitutto burocratiche per ottenere i numerosi permessi, poi logicamente logistiche nel vivere in un campo di tende, nel deserto che si trasforma in un lago di fango quando piove, con 45000 persone che mancano di tutto, incluso il vestiario per il freddo dell’autunno. Difficoltà di altro genere non ve ne sono state, anzi i siriani mi hanno accolto pienamente come uno di loro e tale mi sono sempre sentito”. (Red)