“Se all’improvviso… un bambino viene colto da una crisi epilettica a scuola?”. E’ la domanda più frequente che gli insegnanti rivolgono ai neurologi e che ha dato il nome alla campagna di sensibilizzazione nelle scuole promossa dai neurologi della Lega italiana contro l’Epilessia (Lice) in occasione della Giornata Europea per l’Epilessia, che si celebra oggi. Diciassette regioni coinvolte, 150 scuole previste, oltre 700 insegnanti e circa 15.000 bambini: questi i numeri dell’iniziativa organizzata allo scopo di informare e sensibilizzare insegnanti e bambini di prima e seconda elementare sulla malattia neurologica più diffusa al mondo che, ancora oggi, suscita tanti pregiudizi. Nel nostro Paese, l’epilessia conta oltre 500.000 malati, circa 30.000 casi nuovi all’anno e un’incidenza particolarmente elevata nei bambini. Tra i più piccoli, la fascia d’età più a rischio è quella sotto il primo anno di vita. La campagna “Se all’improvviso..” cercherà di colmare quelle lacune sulla conoscenza della epilessia, emerse dalla survey condotta dalla Lice sui docenti di scuola primaria e pubblicata sulla rivista Epilepsy and Behavior. Dall’indagine risulta che ben il 44% degli insegnanti dichiara di avere o aver avuto un bambino con epilessia in classe, ma che solo i 2/3 di questi è stato informato dai genitori. (red -11 feb)
