Il 56% dei comunicatori italiani non condivide la strategia di comunicazione del pontificato di Joseph Ratzinger e il 59% degli stessi pensa che abbia subito pressioni per le sue dimissioni. Questi sono alcuni dei risultati di un sondaggio effettuato dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, via mail e controllo dati, su un campione di 513 operatori del mondo della comunicazione italiani. Hanno invece espresso parere positivo sul primo passo verso la comunicazione attraverso le nuove tecnologie effettuato da Papa Benedetto XVI e l’87% si dichiara favorevole ad un aumento dell’utilizzo di queste ultime per la comunicazione del nuovo Papato. Alla domanda “Condivide la strategia di comunicazione adottata da Ratzinger durante il suo Pontificato?” le risposte sono state queste: sì 22%, no 56%, non saprei 22%. E alla domanda “Pensa che le dimissioni di Papa Benedetto XVI siano un atto di coraggio e di rispetto verso la Chiesa o, in quanto padre della stessa, avrebbe dovuto continuare il suo operato nonostante le difficoltà?” le risposte sono state queste: atto di rispetto 37%, avrebbe dovuto continuare 34%, non saprei 29. Di sua volontà 18%, con pressioni 59%, non saprei 23% le risposte alla domanda “Pensa che Papa Ratzinger si sia dimesso di sua volontà o che abbia ricevuto pressioni?”. Infine alla domanda “Secondo lei sarà importante che il successore di Papa Benedetto XVI si avvicini maggiormente alle innovazioni tecnologiche della comunicazione e continui così i primi passi mossi da Ratzinger?” le risposte sono state: importante 87%, non importante 6%, non saprei 7%.
(Red – 14 feb)