(15 feb) Il pil pro capite del Nord Est supera quello nazionale del 17% (2011); nel 2000 lo superava del 20%. Il pil pro capite è un importante indicatore sintetico del livello di benessere economico di un’area. I dati più recenti, relativi al 2011, attestano che, a fronte di un pil pro capite pari in Italia a 26.003 euro (a prezzi correnti), il corrispondente livello nel Nord Est risulta pari a 30.329: si registra dunque in quest’area un pil medio per abitante superiore di circa il 17% a quello medio nazionale. Tra le aree nordestine, la più “benestante” è sicuramente la Provincia autonoma di Bolzano, dove nel 2011 il pil pro capite superava la media nazionale del 41%, seguita da Trento (+18%), Veneto (+15%) e Friuli Venezia Giulia (+13%). Se nel Nord Est il pil pro capite è più elevato rispetto all’Italia, ciò dipende esclusivamente dai più alti tassi di occupazione. Infatti il livello medio di produttività è nel Nord Est e in Italia all’incirca lo stesso: nel 2011 risultava pari a 65.395 euro nel Nord Est e 65.720 in Italia. E’ dunque la più alta partecipazione al mercato del lavoro che fonda il maggior benessere relativo: si verifica, infatti, che nel 2011 nel Nord Est risiede l’11,9% della popolazione italiana e il 13,95% delle unità di lavoro totali.
http://www.fondazionenordest.net/UpLoads/Media/B1_febbraio_2013.pdf