L’EURISPES RACCONTA IL PROFILO DEL POTERE IN ITALIA
“Classe Dirigente. Il profilo del potere in Italia” (Datanews, pp. 158, 16 euro, a cura di Gian Maria Fara e Alberto Bitonti) propone un quadro molto pratico dei “potenti” dello Stivale, basandosi sugli ultimi rapporti Eurispes. Come si legge nelle prime pagine del libro, l’istituto ha “potuto compiere un’analisi approfondita e comparata, che molto ci racconta su chi siano i detentori del potere in Italia e su come i potenti siano cambiati negli ultimi venti anni”. Il testo riporta anche un sintetico e puntuale focus per ambito professionale che riguarda il potere economico, il potere politico, il potere professionale e culturale, il potere nello sport, nell’arte e nello spettacolo, il potere straniero. Specifico spazio è dedicato al potere femminile che nel nostro Paese presenta evidenti carenze. Un quadro molto chiaro che può sollecitare un impegno di cambiamento e rinnovamento, mettendo in condivisione le informazioni con la società civile. L’Eurispes opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione. L’istituto realizza ricerche per conto di imprese, enti pubblici e privati, ma promuove anche indagini autofinanziate su temi di interesse sociale. La convinzione che muove la scelta operativa dell’Eurispes è che una adeguata politica di governo pretenda una conoscenza dei fatti sempre più aggiornata.
UNA NUOVA INCHIESTA FIRMATA LIZA MARKLUND
Liza Marklund è l’autrice della serie poliziesca di Annika Bengtzon, un successo internazionale che ha venduto 15 milioni di copie in 27 paesi. Questo è l’ultimo caso per la giornalista Bengtzon che, dopo tre anni di corrispondenza da Washington, torna alla redazione di Stoccolma della Stampa della sera. La nuova inchiesta da seguire è su un possibile serial killer che ha ucciso la quarta vittima in poco tempo, portando scompiglio tra l’opinione pubblica. Mentre Annika è assorbita dalle indagini, il marito Thomas, funzionario al ministero della Giustizia, è a Nairobi per partecipare a un convegno sulla sicurezza internazionale. Un viaggio che si trasformerà nel peggiore degli incubi. La sua delegazione viene sequestrata tra Kenya e Somalia e i rapitori esigono un riscatto impossibile da esaudire. Per Annika inizia un periodo di trattative estenuanti e forse senza speranza. Gli ostaggi iniziano a essere giustiziati uno dopo l’altro. Linea di confine (Marsilio, pp. 463, 18,50 euro, traduzione di L. Cangemi) è il nono volume della serie di Annika Bengtzon firmato Liza Marklund, reporter professionista come l’eroina dei suoi libri.
“I BACI DI UNA NOTTE”: L’INCONTRO DI DUE MONDI OPPOSTI
Sigieri è ricco, bello e annoiato da tutto. Appartiene a una famiglia aristocratica e, nonostante la sua giovane età, dalla vita non si aspetta più niente. Santina arriva da Termini Imerese, è entusiasta, ottimista e ha lasciato la Sicilia con una fiducia incondizionata nel futuro: dalla vita lei si aspetta di tutto. I due ventenni non potrebbero essere più diversi, ma il destino ha deciso di farli incontrare in una baita a Cortina, la notte di Capodanno. “E’ la storia di una passione impossibile – afferma l’autrice – ma reale, ambientata nell’Italia di oggi e che scoppia nell’arco di una notte tra due ragazzi di vent’anni che non si sarebbero mai dovuti incontrare. Questo incontro cambia per sempre le loro vite”. Un finale sorprendente arricchisce il nuovo romanzo di Antonella Boralevi, “I baci di una notte” (Rizzoli, pp. 160, 16 euro), che torna a raccontare la storia commovente e spietata di due mondi opposti che cercano di sfidare il cinismo dilagante di un mondo che non riesce a farsi coinvolgere, e sconvolgere, dall’amore. “Chi è capace di fidarsi del destino? – chiede Boralevi – E’ la domanda che il libro pone”.
IL NUOVO THRILLER ROMANTICO DI MUSSO
Guillaume Musso, uno degli scrittori francesi più apprezzati in patria, ha firmato il suo ultimo thriller romantico. “Sette anni senza di te” (Sperling & Kupfer, pp. 416, 19,90 euro, traduzione di L. Serra) presenta gli elementi classici dei polizieschi uniti a una delicata e riservata storia d’amore. Nikki e Sebastian non hanno niente in comune, ma si innamorano, travolti da un sentimento irrazionale. Nikki, artista bohémien, piomba all’improvviso nella vita del ricco Sebastian. Si sposano e hanno due gemelli, Camille e Jeremy. Tutto accade troppo in fretta. A poco a poco l’amore svanisce e lascia il posto al rancore con un divorzio amaro e la divisione dei gemelli tra i due genitori: Camille a lui e Jeremy a lei. Passano sette anni, Nikki e Sebastian si sono rifatti una vita lontani l’una dall’altro. Finché un giorno il figlio Jeremy, ormai adolescente, sparisce in modo misterioso. Nikki si rivolge, disperata, all’ex marito e, insieme, si lanciano in un’indagine pericolosa e privata. Un thriller tra Parigi, New York e Rio de Janeiro.
UNA FAMIGLIA “PERFETTA” NE “IL GIARDINO DI GAIA”
Gaia è una donna con le idee chiare. Gestisce con fermezza una famiglia, a suo avviso, felice, che vive in un paese tranquillo. Non permetterebbe a niente e a nessuno di turbare la quiete del mondo perfetto che si è creata. Non si arrende neanche quando scopre che il marito la vuole lasciare per un’altra donna; Gaia non si dispera e fa di tutto per salvare il suo matrimonio. Nella sua visione del mondo la separazione non è ammessa e, forse, ciò che è importante salvare, è l’immagine di una vita felice. Il sacro, indissolubile, vincolo del matrimonio deve essere inattaccabile agli occhi degli estranei; l’infelicità domestica, se c’è, deve essere celata. Ne “Il giardino di Gaia” (Feltrinelli, pp. 107, 8 euro) Massimo Carlotto racconta le relazioni vincolate dalle convenzioni sociali. Gli uomini cercano negli affetti clandestini alternative all’infelicità. Gaia ne è consapevole e pensa che il suo modo di concepire la vita sia l’unico in grado di salvare e tenere a sé le persone che ama. La famiglia, gli amici e gli amanti: è il mondo che Gaia vuole riunire nel suo giardino, per dichiarare al mondo il suo modello perfetto.