“E arrivarono le elezioni, naturalmente anticipate…”. Sono trascorsi 30 anni da “Fantozzi subisce ancora” ma lo spirito con cui milioni di italiani andranno a votare, dominati “dall’incertezza, dall’indecisione e dalla paura di sbagliare un’altra volta”, non sembra così diverso da quello che angosciava il più famoso ragioniere della storia italiana. Al termine di un’intensa campagna elettorale fatta di appelli, promesse, comizi di piazza, colpi bassi e maratone televisive è arrivato il momento di andare alle urne (domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 e lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15), senza lasciarsi influenzare dalle allucinazioni audiovisive di cui era vittima il povero Fantozzi. Ma forse con la sua stessa consapevolezza: “Se io sbaglio il voto questa volta va a finire che non mangiamo per una decina di anni…”. (Caf – 22 feb)