Nel centro polifunzionale della Protezione civile a Castelnuovo di Porto, vicino Roma, prosegue lentamente lo spoglio delle schede votate dagli italiani all’estero e arrivate da tutto il mondo. E c’è anche molta cautela da parte dei candidati della circoscrizione Estero nell’esprimere dei giudizi vista la scarsezza generale di informazioni che si possono recuperare dai seggi. Secondo alcuni commenti e indiscrezioni dai rappresentanti di lista, in America meridionale i partiti che vanno meglio sono il Maie e il Partito democratico e in particolare molte preferenze sono state espresse, soprattutto in Brasile, per Fabio Porta candidato alla Camera per il Pd e già Parlamentare nella legislatura conclusa, e al Senato di Francesco Rotundo anche lui del Partito democratico. Ma anche tante schede con il nome di Claudio Zin capolista per il Maie-Movimento associativo italiani all’estero al Senato. In generale, all’estero ci sono anche “molti voti per la Lista Monti – ha commentato il candidato del Maie alla Camera per l’Europa Gian Luigi Ferretti, direttore del quotidiano L’Italiano – mi sono stupito perché tanti italiani all’estero si stanno lamentando per l’Imu sulla seconda casa. Potrebbe comunque – aggiunge Ferretti – essere un voto di protesta contro Silvio Berlusconi”. Secondo Massimo Romagnoli, candidato alla Camera per il Pdl nella ripartizione Europa, tanti voti stanno andando alla Lista Monti perché “i giornali all’estero hanno diffamato tantissimo Berlusconi e tutto questo è andato a favore di Monti. E non dimentichiamoci, io l’ho detto anche al partito, che è stato un grave errore – continua Romagnoli – non scrivere Berlusconi sotto il simbolo del Popolo della Libertà all’estero e forse tanti elettori hanno preso questo fatto come un’offesa. Anche Monti comunque ha dei candidati molto validi e che onorano la loro lista”. Anche per i voti in Europa è presto per dare dei dati, ma “ho già visto molte preferenze per me su Stoccarda e Francoforte, tantissime preferenze per Picchi su Londra, mentre anche sul Belgio ho visto Romagnoli, Picchi, Garcia, su Francia tanti voti a Singer” commenta Romagnoli che aggiunge: “Mi fa piacere vedere che tanti candidati del Pdl Europa stiano venendo fuori, perché ci hanno messo l’anima e hanno fatto una buona campagna elettorale in un territorio vastissimo. Fare una campagna elettorale in 47 Stati – ha sottolineato Romagnoli – è dispendiosa sia economicamente che fisicamente”. (25 feb – Cle)
