(15 mar) – Se nelle prossime settimane i partiti politici non troveranno un’intesa in grado di garantire la nascita di un nuovo Esecutivo che affronti da subito alcune priorità di carattere economico/fiscale, il costo per le famiglie e le imprese sarà, per l’anno in corso, di almeno 23 miliardi di euro. A dirlo è la Cgia di Mestre. In campagna elettorale – ricorda il presidente della Cgia – tutti i principali leader politici erano d’accordo nell’evitare l’aumento di un punto percentuale dell’Iva previsto nel prossimo mese di luglio, nel rivedere la nuova tassa sull’asporto rifiuti che cominceremo a pagare verso la metà di quest’anno, nel sbloccare una parte dei pagamenti dello Stato verso le imprese, nel tagliare l’Irap ed il costo del lavoro e nell’abolire/ridurre l’Imu sulla prima casa. Ebbene, se non si troverà un’intesa politica che permetta la nascita di un nuovo Esecutivo in grado di evitare o ridurre le tasse già programmate e di sbloccare alcuni pagamenti, cambiando completamente rotta rispetto alle politiche attuate in questo ultimo anno e mezzo, il danno economico che graverà su famiglie ed imprese sarà di almeno 23 miliardi.
Fonte:
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2013/03/PROMESSE-EL-2013.pdf