Roma, 12 apr – Cruciale nell’elaborazione del gruppo di lavoro sui temi istituzionali il tema della legge elettorale, partendo dal presupposto per cui “in ogni caso, va superata la legge elettorale vigente”. La nuova legge potrebbe, per il Gruppo, “prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario), un alto sbarramento, implicito o esplicito, ed eventualmente un ragionevole premio di governabilità. Si propone, inoltre, di eliminare le circoscrizioni estero, prevedendo il voto per corrispondenza, assicurandone la personalità e la segretezza. La riforma proposta dai saggi prevede inoltre che “ci sia una sola Camera politica ed una seconda Camera rappresentativa delle autonomie regionali (Senato delle Regioni)”. Per quanto riguarda il numero dei parlamentari, il documento spiega come “sia ragionevole seguire un criterio per il quale la Camera sia composta da un deputato ogni 125.000 abitanti. I deputati verrebbero così ad essere complessivamente 480. Per i Senatori, si propone un numero complessivo di 120, ripartiti, come si è detto, in proporzione al numero di abitanti in ciascuna Regione”. (red)