“Cari fratelli e sorelle buongiorno!”. Papa Francesco ha salutato così – con la consueta genuinità e semplicità – la folla di fedeli accorsa a Piazza San Pietro per assistere alla preghiera mariana del Regina Coeli. “La Quarta Domenica del Tempo di Pasqua è caratterizzata dal Vangelo del Buon Pastore – ha detto il Papa – il brano di oggi riporta queste parole di Gesù: ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola. In questi quattro versetti c’è tutto il messaggio di Gesù – ha quindi sottolineato il Pontefice – c’è il nucleo centrale del suo Vangelo: Lui ci chiama a partecipare alla sua relazione con il Padre, e questa è la vita eterna”. Dopo aver ricordato le parole del Vangelo il santo Padre si è rivolto ai giovani fedeli: “Ci sono molti giovani oggi, qui in Piazza. Vorrei chiedervi: qualche volta avete sentito la voce del Signore che attraverso un desiderio, un’inquietudine, vi invitava a seguirlo più da vicino? L’avete sentito? Avete avuto voglia di essere apostoli di Gesù? La giovinezza bisogna metterla in gioco per i grandi ideali. Pensate questo voi? Siete d’accordo? Domanda a Gesù che cosa vuole da te e sii coraggioso” è stata quindi l’esortazione di Papa Francesco cha è tornato a sottolineare:”Bisogna mettere in gioco la vita per i grandi ideali”. Il pontefice è arrivato ancora una volta al cuore dei fedeli che entusiasti in piazza hanno iniziato a gridare con gioia: “Francesco, Francesco!”. “Grazie tante per il saluto- ha detto il Papa – ma salutate Gesù”. Quindi Bergoglio ha invitato i giovani pellegrini a gridate forte: “Gesù, Gesù!”. “Le vocazioni – ha aggiunto il Papa – nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto. Mi piace sottolinearlo oggi, che è la ‘Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni’. Preghiamo in particolare per i nuovi Sacerdoti della Diocesi di Roma che ho avuto la gioia di ordinare stamani. E invochiamo l’intercessione di Maria. Oggi – ha detto Papa Bergoglio – c’erano 10 giovani che hanno detto ‘sì’ a Gesù e sono stati ordinati preti. E’ bello questo! Invochiamo l’intercessione di Maria che è la Donna del “sì”. Infine, dopo il Regina Caeli Papa Francesco ha detto di seguire con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela: “Li accompagno con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficoltà che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verità, nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell’amore per la Nazione”. Il pensiero del Papa è andato “anche a quanti sono stati colpiti dal terremoto che ha interessato un’area del sud-ovest della Cina Continentale. Preghiamo – ha detto il Santo padre per le vittime e per quanti sono nella sofferenza a causa del violento sisma”. Con la formula ormai consueta Papa Francesco ha poi salutato i fedeli: “Buona domenica e buon pranzo”. (21 apr- gil)